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Biancheria da letto: ogni quanto cambiare lenzuola, coperte, federe, ecc.

Nella biancheria da letto (lenzuola, le coperte, le federe, ecc.) vanno ad annidarsi ancor prima che ce ne possiamo accorgere grandi quantità di scaglie di pelle, di capelli, di secrezioni corporee, di peli di animali domestici, di acari ed allergeni che - andando ad incidere (anche) sul nostro sonno - spesso ci provocano dei problemi.
Perciò, per beneficiare di un sonno ristoratore, potrebbero rivelarsi di fondamentale importanza alcuni dei semplici accorgimenti che ora andremo ad illustrare.
Introduzione

Introduzione

Con questo articolo ci proponiamo di approfondire il tema della pulizia della , su quanto spesso dovremmo lavarla in particolare.

Va da sè che – tenendo conto dei differenti loro modi di utilizzo – quanto diremo a proposito delle lenzuola vale per le federe ed i pigiami ma anche per le coperte, i copriletti, le trapunte ed i piumini.

Perché lavarle o cambiarle

Perché lavare o cambiare spesso le lenzuola: acari della polvere, allergie, cura della pelle

Prima trattare l’argomento del quanto spesso cambiarla, parliamo di alcuni specifici motivi per cui dovremmo lavare la nostra biancheria da letto con una certa frequenza.

Acari. Mentre dormiamo nel letto, ogni notte noi perdiamo migliaia e migliaia delle cellule della nostra pelle le quali inevitabilmente poi finiscono nel letto. Gli acari della polvere si nutrono proprio di cellule epiteliali. Tanto più a lungo aspettiamo per lavare le lenzuola, tante più cellule andranno ad accumularsi sulla biancheria. Il che implica na maggior quantità di cibo per centinaia di acari della polvere.

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Allergeni. L’accumularsi sulle lenzuola del nostro sudore e delle cellule della nostra pelle morte, sarebbe già un motivo sufficiente per tenerle pulite e/o cambiarle. Va però anche tener conto che sono molte le persone che, poco o tanto, sono allergiche agli acari della polvere! Il fatto di lavare spesso la biancheria da letto può esser utile ad evitare (od a ridurre) l’insorgenza di fenomeni allergici.

Cura della nostra pelle. Oltre agli acari della polvere, le lenzuola possono nascondere molti tipi di batteri, di funghi e di altri allergeni totalmente invisibili all’occhio umano, ma che entrano inevitabilmente a contatto con la nostra pelle. Per non parlare poi del fatto che anche il trucco e la crema per il viso possono accumularsi nella biancheria da letto abbastanza rapidamente e ciò potrebbe causarci l’acne ed altri problemi dermatologici.

Quanto spesso e come cambiarle

Quanto spesso e come dovremo cambiare la nostra biancheria da letto

in linea generale

In linea generale dovremo lavare la biancheria da letto ogni settimana. Con acqua calda a 60° gradi: infatti un lavaggio a questa temperatura uccide gli acari della polvere e rimuove gli allergeni.

Se non ti à possibile farlo, o se per qualche motivo preferisci non lavare la biancheria a questa temperatura, puoi arrivare allo stesso risultato mettendo i capi di biancheria in asciugatrice per 15 minuti alla stessa temperatura, prima lavarli.

E’ bene in ogni caso che tu legga l’etichetta posta su ogni capo di biancheria perché, come poi avremo modo di vedere, i diversi tipi di capi potrebbero trarre maggiori benefici da modalità di trattamento e di lavaggio differenti, ed anche da temperature leggermente diverse.

la biancheria in percalle

Il percalle è un tipo di tessuto ad armatura tela fine, liscio e compatto, fatto con dei filati di cotone molto sottili, oppure di poliestere o di cotone/poliestere.

Il tessuto in cotone percalle è pregiato e confortevole, di altissima qualità anche per la biancheria da letto.

I tessuti delle lenzuola in cotone percalle sono realizzati con una fitta trama di filati di cotone, il che li rende molto traspiranti e resistenti al pilling.

Per lavare i capi fatti con questo tipo di tessuto è preferibile utilizzare l’acqua calda, con un ciclo d’asciugatura delicato, evitando di utilizzare detergenti aggressivi o candeggine.

La frequenza dei lavaggi è quella standard per le lenzuola: una volta alla settimana a meno che non le si utilizzino ogni giorno e, in tal caso, potrebbe bastare un lavaggio bi-settimanale.

la biancheria da letto di seta

La seta è uno dei tessuti più pregiati e più delicati per la biancheria da letto.

Le lenzuola di seta sono più delicate di quelle classiche fatte in cotone, ma necessitano di “cure” più specifiche. La seta dev’essere lavata delicatamente: meglio a mano in una grande bacinella d’acqua fredda e con un detersivo delicato adatto alla seta.

I capi di seta sono particolarmente soggetti alla perdita dei colori; quindi la biancheria di colori diversi è meglio lavarla separatamente.  Per ravvivare i colori di questi capi prova a lavarli a mano in una bacinella con aggiunto un cucchiaio di sale; lascia che il sale agisca per circa quindici minuti e risciacqua.

Le lenzuola di seta le si possono lavare con la stessa frequenza delle altre lenzuola. Fai però attenzione che quelle di seta sono maggiormente soggette all’usura: anche per questo motivo lavarle a mano è una buona idea.

Dopo averle risciacquate, strizza l’acqua in eccesso delicatamente. Non avvolgere o premere troppo il tessuto perché potrebbe poi danneggiarsi.

Le lenzuola in seta vanno lavate ad una temperatura media: possibilmente quando sono ancora leggermente umide.

la biancheria da letto di cotone

La qualità delle lenzuola (e degli altri tessuti) di cotone può variare leggermente a seconda delle qualità del cotone stesso ed a seconda del tipo d’intreccio dei fili di trama e d’ordito. Questi capi generalmente vanno lavati con acqua e vanno asciugati con l’asciugatrice ad una temperatura medio-bassa oppure media.

Se si vuole evitare che i colori delle lenzuola (colorate) sbiadiscano, è preferibile l’acqua fredda. In questi casi, al fine di igienizzare il bucato si può far ricorso a dei disinfettanti: sarebbe meglio optare per prodotti “naturali” come il sodio bicarbonato, l’aceto ed il limone. Ognuno di questi può essere aggiunto in piccole quantità al detersivo utilizzato nel lavaggio: è sufficiente un cucchiaio per ogni carico di lavatrice.

La frequenza “standard” dei lavaggi della biancheria da letto di cotone è sempre di una volta alla settimana.

la biancheria da letto di flanella

La flanella è un tipo di tessuto di cotone, oppure di lana. Viene prodotto mediante una lavorazione particolare che rende molto morbida e vellutata la superficie del tessuto destinata a venire a contatto con la nostra pelle.

Occorre prestare un po’ di attenzione, se si vuole che le lenzuola e gli altri articoli di flanella mantengano a loro morbidezza anche dopo diversi lavaggi.

Se si vuole che non si danneggi la sua superficie (per esempio formando gli odiosi pallini) occorre procedere con dei lavaggi efficaci ma non aggressivi: ciò implica anche dover optare per lavaggi in lavatrice a bassa temperatura.

Se dovessimo avere dei dubbi in proposito, è bene che leggiamo le indicazioni poste sulle etichette della biancheria da letto. Eviteremo di rovinarla mediante trattamenti non corretti.

In linea di massima, le lenzuola di flanella le si possono lavare,

  • utilizzando i programmi che si usano per i capi delicati,
  • optando per temperature non superiori ai 30-40° C,
  • impostando una centrifugazione non eccessivamente aggressiva:
  • quindi vanno evitati  i “classici” 1.000 o 1.200 giri del cotone a vantaggio di trattamenti meno invasivi.

Per evitare danni sarebbe bene utilizzare i detersivi per i capi delicati

Per le lenzuola in flanella nuove e per quelle colorate, è opportuno fare un primo lavaggio con l’aggiunta di un “tappino” di aceto bianco distillato. Questa modalità serve a fissare le tinte ed a sgrassarle leggermente. Ma va ugualmente bene un lavaggio a mano in acqua calda con un detersivo adatto.

L’aggiunta di un po’ di ammorbidente darà morbidezza alle lenzuola.

Le lenzuola di flanella andrebbero lavate di norma ogni una o due settimane.

Le sostanze allergeniche

Le sostanze allergeniche si accumulano sul letto e sulla biancheria

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Allergy and Clinical Immunology,

  • nel 99% delle nostre case sono presenti una o più sostanze allergeniche;
  • nel 74% delle nostre abitazioni sono presenti dalle tre alle sei sostanze allergeniche.

Questo studio ha anche rilevato che mentre siamo a letto (a letto trascorriamo parecchie ore al giorno) la nostra esposizione agli allergeni è molto elevata in quanto stiamo a contatto con le superfici dove maggiormente si depositano questi allergeni, ovvero la biancheria da letto.

Muovendo le lenzuola noi muoviamo l’aria. L’aria solleva questi allergeni e noi li respiriamo.

Modalità e frequenze dei lavaggi

Modalità e frequenze dei lavaggi della biancheria

Un altro studio condotto su questi argomenti ha scoperto,

  • che un lavaggio di 5 minuti con un normale detersivo per bucato alla temperatura di 25°C può rimuovere efficacemente dalla biancheria da letto almeno gli allergeni degli acari e dei gatti;
  • che un modo economico ed efficace per ridurre la quantità di queste sostanze sono i lavaggi frequenti.

Secondo un’altra ricerca statistica, le lenzuola che non vengono lavate per 3 settimane possono ospitare oltre 10 mila volte più batteri del sedile di un water, e 40 volte più batteri della ciotola del cibo di un animale domestico.

Utilità dei rivestimenti anti-acaro

L’utilità dei vari tipi di rivestimento anti-acaro

Oltre pulizia e lavaggi della biancheria, possono essere utili anche i copri-materassi ed i copri-cuscini anti-acaro .

Circa questo argomento, uno studio recente ha avuto modo di rilevare che questi presidi possono ridurre anche i sintomi dell’asma nei soggetti allergici adulti che li impiegano.

Il materasso

Non solo biancheria: neppure il materasso va dimenticato

Se ti accorgi che i sintomi delle tue allergie aumentano durante il sonno, oltre a tenere a mente quanto appena detto, considera anche la possibilità di procedere alla pulizia del materasso sul quale dormi.

Quelli che indicheremo qui sotto sono alcuni semplici ma efficaci modi per pulire un materasso.

l’aspirapolvere

Ogni paio di mesi, quando rimuovi le lenzuola per lavarle, per togliere la polvere presente sul  materasso avvaliti dell’accessorio dell’aspirapolvere adatto a pulire la tappezzeria.

Passalo e ripassarlo sulla parte superiore del materasso, sui lati ed anche sulla la rete del letto.

Per avere una pulizia maggiore, spargi sul materasso del bicarbonato di sodio: basta cospargerlo, lasciarlo riposare per alcuni minuti, e poi aspirarlo.

le macchie

Spruzza sulle aree del materasso che hanno macchie una miscela d’acqua e detersivo per piatti (50% acqua e il 50% detersivo). Lasciala riposare e poi strofina accuratamente.

Per altri accorgimenti utili alla cura ed alla manutenzione del materasso ti rimandiamo a questo articolo: La manutenzione dei materassi: cosa fare, e cosa no

la “soluzione finale”

Quando il materasso è rovinato o ha parecchi anni, sarebbe bene cambiarlo. Molto persone restano piacevolmente sorprese dei benefici che derivano dal dormire su un nuovo materasso, magari più adatto alle proprie esigenze e – sicuramente – anche più pulito.