Le fasi del sonno

ultimo aggiornamento: - pubblicato da: Author: BFC - tempo di lettura: 4 min

Ti è mai capitato di svegliarti al mattino più stanco di quando era andato a dormire o, al contrario, la sensazione di un riposo ristoratore solo dopo poche ore di sonno?
Cercheremo di spiegarti sinteticamente tutto ciò che occorre sapere sulle varie fasi che lo regolano.

fasi-del-sonno
Il sonno, le sue durate

Il sonno, le sue durate

Il sonno è contrapposto alla veglia. Si caratterizza per essere un stato di riposo e di quiete, ma anche per essere uno stato una sospensione della nostra coscienza e della nostra volontà, condizioni a cui conseguono,

  • un rallentamento del nostro metabolismo,
  • una diminuzione della nostra pressione arteriosa,
  • rallentamenti delle frequenza del polso e del respiro.

Cambiamenti questi che sono incompatibili con uno stato di attività psico fisica pieno e completo.

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E noto a tutti che il sonno è fondamentale sia per gli uomini che gli animali, ed anche che il loro stato di salute psicofisica è condizionato dalla sua qualità e durata. Non tutti sanno però,

  • che i neonati hanno ritmi di sonno differenti da quelli degli adulti;
  • che i bambini di 10 anni d’età dormono all’incirca 10 ore a notte;
  • che gli adulti, in condizioni ottimali dormono circa 7-9 ore.
  • che un anziano può dormire di meno anche perché il suo sonno è intervallato da momenti di veglia, ed é in genere più condizionato dai fattori ambientali per cui la qualità del suo sonno è diversa da quella di un giovane.

Ma andiamo con ordine. Nella seguente tabella dell’organizzazione senza fini di lucro National Sleep Foundation, sono riassunte per fasce d’età le durate raccomandate del sonno.

durata del sonno per età

SleepNSF, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Il ciclo del sonno

Il ciclo del sonno: le sue fasi, i suoi stadi

Il sonno non è un fenomeno statico, ma un processo continuo organizzato in una successione ciclica e regolare di fasi e di stadi. Ogni suo ciclo è composto da due fasi principali.

  1. Dalla fase non-REM (NREM) che è quella del sonno tranquillo senza movimenti oculari, con un’attività cerebrale via via sempre più lenta, con irregolari e lente frequenze cardiache e respiratorie. Questa fase Nrem è costituita da 4 stadi di diversa profondità: si parte dallo stadio 1 dell’addormentamento per arrivare al quanto stadio del sonno profondo.
  2. La fase del sonno REM è quella attiva con rapidi movimenti oculari, con più rapide attività cerebrali, frequenze cardiache e respiratorie. E’ la fase in cui noi sogniamo.

Queste due fasi – per un totale di cinque stadi – vanno quindi a formare quello che viene chiamato il ciclo del sonno, ciclo che in una persona adulta dura in media 90 minuti in sequenza, e che si ripete dalle 4 alle 5 volte nel corso della notte.

Il sonno infatti procede mediante una regolare alternanza di fasi non-REM e di fasi REM di durata simile in cui appunto ci sono periodi (stadi) con differenti modalità di funzionamento del nostro cervello.

Ipnogramma di una notte di sonno nelle fasi NREM e REM. Fonte: www.fondazionedisturbidelsonno.it

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Per avere un sonno di buona qualità, è fondamentale riuscire a dormire, non solo un numero sufficiente di ore, ma anche senza che si alteri la sequenza fisiologica delle fasi che lo compongono.

Infatti, quando l’organizzazione interna del nostro sonno viene ad alterarsi, una notte passata a dormire potrebbe non darci in necessario ristoro e, conseguentemente, potrebbe lasciarci in una condizione di stanchezza e di “scarso benessere” nonostante un sufficiente numero di ore passate a letto.

Ciò sta ad indicare che non è il quanto si dorme ma il come si dorme, ad essere fondamentale.

Il sonno REM

Il sonno REM

Il sonno REM si ha quando si verificano dei movimenti oculari ritmici e rapidi (Rapid Eyes Movement = rapidi movimenti oculari, appunto).

  • Questa fase REM è caratterizzata da atonia muscolare, cioè dalla mancanza o dalla perdita del tono muscolare.
  • E’ caratterizzata anche da un’intensa attività cerebrale (è questa la fase in cui sogniamo) e vegetativa.
  • Nella persona adulta, la prima fase REM si verifica all’incirca un’ora e mezza dopo il suo addormentamento.
  • Poi – in alternanza con le fasi di sonno NREM – col progredire del sonno questa fase si verifica circa ogni 90 -120 minuti.
  • La durata dei singoli cicli di sonno REM aumenta progressivamente man mano che ci si avvicina al risveglio.
  • Se ci si ferma ad osservare una persona che si trova in questa fase (fase REM), questa  persona ci appare immersa in uno stato di assoluta quiete e profondamente addormentata.
  • In realtà però, al pari di quella di una persona era sveglia, la sua attività cerebrale è in estremo fermento.
  • In questa fase del sonno, prendono piede i sogni, si elaborano le informazioni acquisite durante il giorno, si consolidano i ricordi.
  • Nel complessivo periodo di sonno, la durata delle fasi di sonno profondo (NREM) va diminuendo, e nel contempo aumenta la durata e l’intensità delle fasi REM.
Il sonno non-REM

Il sonno non-REM

Il sonno profondo (NREM) viene raggiunto dopo l’addormentamento, progressivamente. E’ caratterizzato:

  • da una peculiare attività cerebrale che determina l’assenza di attività cognitive (quindi non si sogna, e non si pensa) ed anche un totale distacco dall’ambiente circostante;
  • da un abbassamento della temperatura corporea;
  • da un rallentamento del battito cardiaco e del respiro;
  • da un marcato rilassamento muscolare.
  • E’ quindi facilmente intuibile che il sonno profondo é un momento fondamentale per il recupero delle energie fisiche e mentali.

A differenza di ciò che può avvenire nel sonno REM, è molto difficile svegliare una persona dal sonno NREM profondo.

Un’intensa attività fisica fatta durante il giorno, aumenta questa fase di sonno.

Se la fase NREM è abbastanza lunga, vuol dire che il sonno è (in genere) di buona qualità, e vuol dire che il potere rigenerante di una notte di sonno sarà visibile fin dalle prime ore del giorno.

Questo rimane l’unico modo che il nostro corpo conosce per ripartire il giorno dopo con una marcia in più!

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