I materassi economici: il problema costi benefici

Vale la penna spendere molto nell'acquisto del materasso dei nostri sogni, quello che ci farà dormire tranquilli e soprattutto ci farà risvegliare in perfetta forma fisica e mentale?
Oppure avere anche un occhio di riguardo anche all'aspetto economico?
Foto: Materassi low cost o economici: guida all'acquisto
Il problema costo dei materassi

Il problema costo dei materassi

Stai cercando un materasso e non vuoi spendere una somma troppo alta?

Nessun problema, oggi è possibile anche acquistare materassi economici di relativamente buona qualità, senza per questo spendere grosse cifre.

In commercio – soprattutto online – si possono acquistare materassi singoli anche con meno di 100 euro, e  materassi matrimoniali con meno di 200.

Cento / duecento euro per un materasso ti paiono troppi? Beh, ti ricordo che un materasso può durare parecchi anni e devi quindi pensare che il suo costo iniziale va «spalmato» su un lungo periodo di tempo.

Se (per esempio) dovessi spendere 100 euro per un materasso low cost che (ragionevolmente) ti durerà circa 10 anni, vuol dire che il tuo costo annuo sarà di  soli 10 euro.

Dieci euro sono l’equivalente di dieci caffè, ma quanti caffè extra bevi in un’anno se dormi male? Fai tu un po’ i conti e vedrai che ti conviene dormire su un buon materasso.

Pensa conseguentemente a quanto – per non aver dormito su un buon letto, ed esserti svegliato come se fossi stato in battaglia tutta la notte – dovrai spendere per i caffè aggiuntivi che ogni giorno ti toccherà bere.

Credo che ti sarai convinto a non focalizzarti troppo sulla spesa iniziale del tuo materasso, almeno per quanto riguarda gli importi relativamente contenuti come quelli di cui ti ho appena parlato.

L’importante è infatti scegliere in modo consapevole per fare in modo che quei 100 o 200 euro siano spesi bene e che non ti comportino un maggior «costo-caffè».

Per le stesse ragioni, è altrettanto importante che tu non rimandi la decisione di cambiare il tuo attuale materasso se questo ti sta creando dei problemi.

Rovinarsi il sonno è sempre spiacevole, senza considerare poi che il «cattivo» materasso può essere alla base molti problemi di salute come l’insonnia, i mali di schiena ed i problemi alla cervicale.

Materassi a cinque cifre, e low cost

I materassi moderni sono realizzati seguendo processi tecnologici e con dei materiali che fino a qualche anno fa, erano costosi e non accessibili ai più: basti pensare a quelli in memory foam (una schiuma nata da ricerche dell’Agenzia spaziale statunitense, la NASA).

Ma va anche precisato che anche oggi negli USA continuano ad essere venduti anche materassi a 5 cifre, alcuni anche a 6: quanto un appartamento tanto per intenderci.

A parte ciò, tra gli operatori del settore é opinione diffusa che i materassi troppo economici, i cosiddetti «materassi low cost» in realtà rappresentino spesso un falso risparmio se la loro qualità è troppo scadente.

Dormire su un materasso scadente, nel lungo termine non é probabilmente la soluzione più adatta alla salute.

Senza considerare che i materassi scadenti devono essere sostituiti più spesso, e che quindi – a conti fatti – i costi effettivi diventano superiori.

Qualcuno potrà sostenere che non necessariamente servono prodotti di qualità nei casi di sistemazioni provvisorie, di case per le vacanze, di materassi per i letti degli amici.

Noi pensiamo invece che per queste circostanze sia preferibile un materasso gonfiabile di qualità, piuttosto che uno tradizionale di qualità scadente.

Infatti per lo stesso prezzo di un materasso tradizionale economico si possono vere, non solo un prodotto di qualità ed un supporto migliore su cui dormire, ma anche migliori opportunità di trasporto e minori necessità di spazio quando non sono utilizzati.

Spendete per il materasso quanto potete permettervi, ma senza taccagneria: questo è il consiglio di Roberto, responsabile del sito Materassi.pro.

E’ sorprendente constatare come molti spendano 2 o 3 mila euro per il divano del salotto, ma poi dormano su dei materassi a dir poco inadeguati, ancorché sul divano trascorrano al massimo un paio di ore alla settimana, mentre sul materasso passino un terzo della loro vita.

Perciò l’attenzione (ed anche i soldi) che mettiamo nella scelta del materasso dovrebbe essere per quanto possibile, adeguata all’importanza che ha nella vita di ciascuno di noi.

Quindi, scegliere un materasso economico sta bene, acquistarne uno scadente no!

Una volta fissato il budget per acquistare il materasso, occorre cercare un prodotto che possa garantire al corpo un adeguato supporto che possa garantire il massimo comfort possibile.

A questo riguardo, ecco le principali caratteristiche dei vari tipi di materassi economici in commercio

Prima però iniziamo con lo sfatare due falsi miti.

Poi prenderemo in esame due tipologie di materassi che oggi vanno per la maggiore: quelli in memory foam e quelli in lattice.

Poi gli altri tipi.

Ed infine, gli altri componenti del «sistema letto»: la rete ed il cuscino.

Miti da sfatare circa i materassi rigidi e quelli ortopedici

1) il materasso rigido

Molte persone si apprestano ad acquistare un materasso convinti che i migliori siano quelli rigidi.

Tuttavia, sono «pochissime persone hanno effettivamente la necessità di un materasso rigido, a meno che non abbiano esigenze particolari come, ad esempio, avviene nei casi di persone obese o con particolari problemi di salute».

Per la maggior parte di noi, il materasso rigido comporta più disagi che benefici, soprattutto alle donne con una corporatura esile.

E’ quindi – in genere –  preferibile optare per dei materassi di media rigidità (semi-rigidi) i quali, secondo anche alcuni recenti studi sono quelli che mediamente consentono un sonno migliore ed un risveglio senza dolori legati al dormire.

Ma potrebbero anche esserci altri motivi: per le coppie di che tra di loro hanno notevoli differenze di peso, due materassi singoli ognuno con differenti rigidità e tenuti vicini con una apposita fascia, rappresenta spesso la migliore soluzione per non sacrificare il comfort di nessuno dei due.

Questa soluzione non un è “ripiego” al classico materasso matrimoniale, ma quella più adatta  quando le diverse esigenze di rigidità sono molto marcate, anche perché la fascia unisci-materassi rende impercettibile la zona di «vuoto» tra i due materassi.

2) il materasso ortopedico

Il secondo mito da sfatare riguarda i materassi ortopedici.

A livello etimologico, la parola ortopedia deriva dalle radici greche «orthos» e «paideia» (educazione), quindi  significa «educazione allo star diritti».

Si può quindi dire può essere definito ortopedico quel materasso che permette all’asse del corpo di star dritto e di non assumere delle posizioni storte.

Tuttavia, non esistendo uno standard che definisca le caratteristiche che devono avere i materassi per poter essere definiti «materassi ortopedici» l’utilizzo di questi  termini è a discrezione dei produttori: quello che uno definisce ortopedico, un altro potrebbe chiamarlo diversamente.

In altre parole, quando si legge che un materasso è ortopedico occorre farsi spiegare perché viene così qualificato.

Le marche più note ed i materassi più venduti ci ispirano a torto o a ragione una maggiore fiducia: spesso (come è anche naturale) noi acquistiamo «sulla fiducia” perché non sempre abbiamo il tempo e la voglia di entrare nei dettagli tecnici di quello che acquistiamo.

Attenzione però che non ogni giorno si acquista un materasso.

I materassi economici in memory foam

Se ne parla molto, e sono anche di moda.«Sicuramente rappresentano la più grande innovazione degli ultimi 100 anni nel settore dei materassi», ci dice Roberto di Materassi da sonno.

«Senza nulla togliere alle altre tipologie di materassi, i materassi in memory foam sono in grado di offrirci delle performance viscoelastiche uniche nel loro genere».
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I materiali che si deformano rapidamente in modo «rilevante» sono chiamati viscoelastici.

E l’unicità dei materassi memory foam sta nella loro qualità viscoelastica che é intermedia tra quella dei materiali solamente viscosi e quella dei materiali elastici.

A differenza dei materassi tradizionali, la viscosità dei questi materassi cambia (si riduce) con l’aumento della temperatura e, siccome il corpo è più caldo dell’ambiente circostante, sul materasso in memory viene a formarsi una zona in cui il corpo viene leggermente accolto.

Questa caratteristica del memory foam, fa sì che tutte le parti del corpo vengano accolte allo stesso modo, e non solo quelle più pesanti a «sprofondare» nel materasso (e quindi a ricevere una contro-spinta verso l’alto).

Per contro, l’aspetto «negativo» di questi materassi é che – d’estate – sono più morbidi e meno viscosi che d’inverno.

Questo fenomeno – dovuto all’interazione tra la temperatura e la viscosità –  nelle camere da letto climatizzate con minimi sbalzi termici si riduce notevolmente.

Al momento dell’acquisto di un materasso in memory foam, anche economico occorre considerare sopratutto,

  1. la densità del materasso in memory,
  2. lo spessore dello strato in memory,
  3. ed anche la qualità della sua fodera.

1- la densità del materasso in memory

La densità del materasso è l’elemento che – più degli altri – incide sulla sua durata, sulla sua la rigidità e sulla sua capacità di areazione.

Un materasso memory foam ad alta densità è, più pesante, più rigido, più costoso, e più viscoso di uno a bassa densità.

Senza entrare in dettagli tecnici legati alle diverse densità dei materassi in memory foam, in linea generale possiamo affermare che, per la maggior parte delle persone la scelta migliore è rappresentata da un materasso economico di densità media (tra i 40 kg / m3 ed i 60 kg / m3).

Potrebbero invece orientarsi verso dei materassi con più basse o più alte densità,

  • le persone che hanno determinati problemi di salute,
  • le persone più pesanti (sopra i 100 -130 Kg),
  • le persone esili (quelle che pesano meno di 60 Kg),
  • le persone che hanno già provato i materassi memory foam di media densità e per qualche ragione non si sono trovate bene.

2- lo spessore dello strato in memory

Lo spessore del memory foam, infine.

Per quanto attiene alla maggior parte dei materassi in commercio, lo spessore dello strato in memory non costituisce normalmente un problema per la maggioranza delle persone.

Potrebbe esserlo in quelli «low cost» che hanno uno spessore troppo ridotto. In tal caso, il supporto in memory «non lavora bene» perché trasferisce il peso del corpo sullo strato inferiore del materasso.

Corrono questo rischio soprattutto persone con taglie «forti».

Perciò, le persone obese dovrebbero orientarsi su dei materassi con una densità medio/alta o alta, e con degli spessori medi – medio / alti.

3- la qualità della sua fodera

La fodera del materasso è quel materiale (tessuto) che si trova più vicino al nostro corpo.

Perciò – come del resto in tutti i tipi e modelli di materassi –  si tratta di una componente molto importante per il comfort dei materassi.

Anche di quelli in memory foam naturalmente.

Alcuni materassi, anche venduti come «anallergici», potrebbero avere la fodera fatta con dei materiali sintetici i quali, non assorbendo l’umidità potrebbero creare dei disagi anche notevoli in caso di sudorazioni notturne.

E’ consigliabile perciò accertarsi che il rivestimento del materasso (la fodera) sia al 100% in fibre naturali (come il cotone, ad esempio) o in fibre miste sintetiche/naturali, ma con la prevalenza di queste ultime.

Di seguito segnalo alcuni interessanti materassi economici in memory foam.

I materassi economici in lattice (o latex), naturale e sintetico

materassi in lattice prezzi
materassi in lattice

Per prima cosa, occorre precisare che i materassi in lattice si dividono in due grandi categorie,

  • quelli in lattice naturale,
  • quelli in lattice sintetico.
  • Poi ci sono anche quelli “misti”(cioè a portanza differenziata).

Vediamo in cosa si differenziano.

1- lattice naturale

Il lattice naturale viene ricavato  degli alberi della gomma (il più conosciuto è l’Havea Brasiliensis).

Curiosità sul Havea Brasiliensis

Questi alberi, una volta incisi secernono il lattice sotto forma di un liquido bianco-giallastro. Il liquido viene raccolto  con  metodi tradizionali dai piccoli proprietari dei terreni dove crescono questi alberi. La maggior quantità di lattice naturale viene prodotto dalla Tailandia, che è il più grande Paese produttore al mondo, e dove circa 4 milioni di famiglie hanno come principale di reddito questa attività. La raccolta del lattice naturale è un processo molto affascinate. In ogni ettaro di terreno possono crescere circa 500 alberi della gomma. Ogni albero viene inciso per raccogliere nel periodo-novembre, ogni 2-3 giorni il caucciù o lattice naturale (durante la stagione invernale, quella più secca, la raccolta viene sospesa). Ogni albero produce mediamente 3,3 kg di lattice all’anno. Per un materasso alto 20 cm è necessaria la raccolta di un ettaro: necessitano cioè 3 settimane di lavoro per la sola raccolta. Una volta raccolto viene trasportato negli stabilimenti, dove inizia la sua trasformazione.

Abbiamo illustrato quanto sopra solo per far comprendere la ragione per cui il materasso in lattice naturale è  parecchio costoso, ma anche perché si tratta di un prodotto biologico, biodegradabile, rispettoso dell’ambiente.

Il lattice naturale non è economico e di conseguenza un materasso in lattice 100% naturale è molto più costoso di uno in lattice sintetico.

Tra i benefici principali del lattice naturale, ricordiamo la sua elasticità che permette di usufruire di un sostegno proporzionale alla pressione esercitata, e dunque al diverso peso di ogni segmento corporeo.

Ne consegue una riduzione della pressione sulle parti tradizionalmente più sollecitate, dal momento che un materasso in lattice naturale è in grado di adattarsi perfettamente alla forma del corpo, con una redistribuzione uniforme del peso.

Inoltre, la naturale capacità di areazione del lattice grazie alla sua struttura porosa, favorisce l’evaporazione dell’umidità prodotta e giova quindi all’igiene.

Infine, un materasso in lattice naturale si caratterizza per le sue proprietà anti-acaro, anti-batteriche, e per la sua la lunga durata.

2- lattice sintetico

Il secondo tipo di materassi in lattice é quello dei materassi in lattice sintetico.

Questi sono più economici ma meno duraturi.

In qualche modo cercano di riproporre le caratteristiche dei materassi in lattice naturale, senza però utilizzare (o utilizzandolo solo in maniera parziale) il più pregiato lattice naturale.

3- “misti”, a portanza differenziata

Alcuni moderni materassi in lattice (naturale o sintetico) sono realizzati con delle zone aventi una diversa densità ovvero con quelle che vengono chiamate zone a portanza differenziata.

Lo scopo di queste zone – una volta che noi siamo distesi sul letto -è di aiutare una il nostro corpo a mantenere una corretta postura ed un corretto allineamento della colonna vertebrale.

In questo modo viene garantito il massimo comfort in tutte le diverse zone del nostro corpo.

Se i materassi in lattice o quelli in memory foam non ti hanno «convinto» al 100%, e se vuoi valutare altre opzioni, di seguito presento due loro alternative, una tradizionale ed una un po’ più innovativa.

I materassi low cost a molle

materasso economico a molle

Nel materasso a molle, sia la rigidità sia il supporto che lo stesso materasso fornisce al nostro corpo, dipendono in genere dal suo numero di molle. Più ne ha, meglio é.

Più di mille molle, solitamente conferiscono al materasso un buon supporto ed una maggiore rigidità. Per contro però  più molle =uguale= costo maggiore.

Quanto detto vale solo in linea generale però. Attualmente ci sono anche delle soluzioni “ibride” dove, alle molle vengono abbinati altri materiali, come (ad esempio) il memory foam (materassi a molle e memory foam), o il poliuretano (materassi a molle e poliuretano).

Non essendoci attualmente ancora molti materassi ibridi in commercio, illustreremo solo i materassi (solo) a molle.
Di materassi a molle, ne esistono di due tipi:

  1. a molle tradizionali (Bonnel)
  2. a molle insacchettate indipendenti.

1- tradizionali a molle

Nei tradizionali materassi a molle (chiamati comunemente anche materassi a molle Bonnell), le molle vengono disposte in file, e sono collegate le une alle altre da un cavo elicoidale a spirale.

Si tratta della soluzione che più frequentemente troviamo nei materassi più economici; una soluzione tecnologicamente elementare, risalente a due secoli fa.

Pur essendo costruttivamente semplici, i materassi a molle tradizionali hanno superato la prova del tempo e le varie mode via via succedutesi.

Si trovano ancora in commercio nella maggior parte dei negozi, e rappresentano una buona soluzione per chi cerca un materasso leggero, ad un costo non eccessivo e, potenzialmente, con una buona areazione. [4]

2- a molle insacchettate indipendenti

I materassi a molle di ultima generazione si differenziano da quelli tradizionali, perché sono costruiti con delle molle che funzionano indipendentemente le une dalle altre perché sono insacchettate, sono cioè contenute in sacchetti.

In questi materassi, ogni molla «lavora» indipendentemente dalle altre, grazie appunto a tanti sacchetti quante sono le sue molle.

A differenza dei «materassi a molle Bonnell», cioè di quelli a molle tradizionali, questi possono costare anche parecchie centinaia di euro.

Però in termini di comfort possono competere con tutti gli altri modelli di materassi (lattice e memory) di fascia alta.

Anche nei materassi a molle insacchettate, il numero delle molle – che può variare all’incirca da 400 ai 1.600 nei modelli al «top» – è un elemento essenziale della loro qualità.

Un’altra caratteristica importante da considerare nell’acquisto di questi materassi è l’imbottitura, la quale dovrebbe consentire,

  • sia il comfort dovuto alla «normale» naturale trasmissione del peso del corpo alle molle,
  • sia di sfruttare l’areabilità e la traspirabilità che permettono le molle.

I materassi low cost gonfiabili

materasso gonfiabile - materassi economici
I materassi gonfiabili hanno recentemente subito una rapida evoluzione tecnologica che li ha portati a dei livelli di comfort quasi pari a quelli dei materassi tradizionali.

Nel contempo sono anche relativamente economici.

I materassi gonfiabili sono costituiti da una o da più camere d’aria che possono essere gonfiate in pochi minuti per mezzo di pompe:

  • pompe incorporate nel materasso,
  • oppure esterne di solito elettriche,
  • ma ne sono disponibili anche di manuali.

Quando non vengono utilizzati, i materassi gonfiabili possono essere sgonfiati, trasportati o riposti in poco spazio.

Sia sgonfi, sia quando sono gonfiati sono estremamente leggeri e facili da movimentare.

A seconda del loro prezzo ed a seconda delle esigenze, si possono trovare dei materassi gonfiabili per uso interno per spiaggia, o dedicati al campeggio.

Possono avere una, o più di una, delle seguenti caratteristiche e/o funzionalità:

  1. superfici floccate per avere un maggior comfort al tatto, ed un minor scivolamento delle lenzuola sul materasso;
  2. una pompa elettrica per il suo gonfiaggio, incorporata nel materasso od esterna allo stesso (che può essere compresa o non compresa nella confezione d’acquisto);
  3. profili laterali bassi o rialzati (questi ultimi utili sostengono meglio il peso del corpo sui bordi del materasso) ;
  4. una sola camera d’aria, oppure camere d’aria multiple;
  5. possono esser in versione matrimoniale o in versione singola;
  6. in alcuni modelli possono avere un avvallamento nella “zona testa”, in modo da non avere la necessità di un cuscino.

Solitamente un gonfiabile viene venduto con una borsa per il suo trasporto.

Il rischio di bucare il materasso gonfiabile è un rischio reale. Per questa ragione, alcuni modelli vengono venduti con un kit per la sua riparazione (se il materasso scelto di acquistare non dovesse averlo, non dovete preoccuparvi, perché il kit può essere acquistato con pochi euro).

Gli altri componenti del “sistema letto”

Voltiamo pagina e vediamo due complementi per il letto che non dovresti trascurare, specialmente se stai cambiando il materasso.

1) la rete letto

rete a doghe in legno
La scelta della rete su cui poggiare il materasso necessita della stessa cura posta nella scelta del materasso.

Anzi, rete e materasso dovrebbero essere scelti assieme laddove possibile.

L’unica eccezione è rappresentata dai materassi gonfiabili che, in genere, non sono adatti ad essere abbinati ad una rete.  Il perché è ovvio: dato che il materasso e la rete “lavorano” assieme e dovrebbero farlo in armonia, nel caso dei gonfiabili ciò è difficile.

Esistono diversi tipi di reti da letto:  esistono reti a molle con maglie metalliche, reti a doghe con base in legno, reti a doghe con base in acciaio.

reti a molle

Oggi le reti tradizionali a molle metalliche in acciaio tendono ad essere sostituite dalle reti a doghe.

reti a doghe

Le reti a doghe in legno sono flessibili e silenziose, durature e resistenti, e non subiscono delle influenze elettromagnetiche, perciò rappresentano la scelta che più si adatta per chi acquista dei materassi in memory foam.

Una rete con le doghe relativamente ravvicinate, è in grado di armonizzare meglio le sollecitazioni che determina il corpo sui materassi in lattice o in memory.

Le reti a doghe possono essere fisse, oppure reclinabili a mano o mediante un telecomando. Quelle reclinabili non si adattano bene al classico materasso a molle.

Esistono poi reti a doghe ammortizzate, che consentono una migliore regolazione della rigidità per adattarla alla persona che vi dorme sopra.

E’ di tutta evidenza che questa è una caratteristica molto utile, da non sottovalutare.

Le reti fatte con delle doghe – larghe almeno 7 cm, e distanziate tra di loro meno di 8 cm.- costituiscono il supporto più adatto dei materassi costruiti con molle o con molle indipendenti insacchettate.

Una rete con le doghe relativamente ravvicinate, è in grado di armonizzare meglio le sollecitazioni prodotte dal corpo sui materassi in lattice o in memory.

Le reti a doghe in legno sono flessibili e silenziose, durature e resistenti e non subiscono  influenze elettromagnetiche. Perciò rappresentano la scelta che più si adatta ai materassi in memory foam.

Coi materassi di spessore più sottile, la rete risulta maggiormente sollecitata e, perciò dovrebbe essere più rigida (ma anche flessibile).
Anche la migliore rete non vi servirà molto con un materasso dallo spessore eccessivo al punto di annullare le qualità della stessa rete.

2) il cuscino

cuscino lattice
Allo stesso modo delle la rete, anche il cuscino è un componente estremamente importante del «sistema letto».

E’ intuitivo rendersi conto dell’impatto della posizione della testa sulla spina dorsale e sull’allineamento di tutto il corpo.

Ecco alcuni utili elementi da prendere in considerazione quando si vuole acquistare assieme al  materasso economico anche un cuscino.

  1. rigidità – un buon cuscino dovrebbe avere un mix di rigidità e di morbidezza tale da non costringere il corpo riposare a posizioni innaturali.
  2. altezza – l’altezza ideale del cuscino dipende molto dalla posizione in cui abitualmente si dorme:
    • in genere per chi dorme sul lato è più utile un cuscino più alto rispetto a chi dorme a pancia in sù;
    • mentre chi dorme a pancia in giù ha bisogno di un cuscino più basso (per evitare irridigidimenti della muscolatura).
  3. materiale – molti sono i materiali impiegati per fare i cuscini, i più comuni sono la piuma ed il piumino, la schiuma con memoria di forma (memory foam), il lattice naturale, il latrice sintetico, il poliestere.
  4. fodera – la fodera del cuscino è la parte del “sistema letto” che si trova più a contatto con al pelle, e per questa ragione sarebbe meglio se fosse fatta con fibre naturali e traspiranti.

Disponibilità e prezzo aggiornati al: 2019-04-26 at 13:05

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