Materassi in lattice: opinioni

Il lattice é un materiale antibatterico, fungicida, antiallergico, non genera polveri, è traspirante, offre un buon supporto al corpo, è «eco-sostenibile» e resistente nel tempo.

Il “buon” materasso

Si usa dire che «sei vuoi un buon materasso, acquista un materasso in memory foam; ma se vuoi il materasso migliore acquistane uno in lattice».
Tuttavia, come abbiamo scritto anche in un precedente articolo, non è facile definire che cosa sia il miglior materasso.
Per essere «il migliore», un materasso deve avere una sua intrinseca qualità, ma deve anche essere adatto alle diverse necessità; alla conformazione fisica, al peso, alle abitudini ed all’età di chi lo utilizzerà. Ed anche al suo portafoglio.

Per quanto attiene alle qualità oggettive, un materasso in lattice naturale al 100% fatto a regola d’arte – oltre a quanto detto – é in grado anche di combinare ottimamente i due  importanti elementi: la lunga durata e un materiale ottimo (il lattice naturale appunto). Combinazione pressoché introvabile in altri tipi di materassi.

Il prezzo di questi materassi è però moderatamente alto. Ed é per questa ragione che i produttori propongono delle soluzioni tecniche «intermedie», il che comporta che i prezzi dei loro materassi variare da poche decine a migliaia di euro.

Ancorché i materassi in lattice siano oggi meno “popolari” di quelli in memory foam e di quelli gonfiabili, sono in molti che stanno riscoprendo i vantaggi del lattice (in particolare di quello naturale).

Tuttavia, a causa del loro prezzo elevato – come dicevano – sono pochi i materassi in lattice al 100% naturale, mentre sta crescendo l’interesse verso i prodotti «misti».

La scelta del miglior materasso in lattice naturale al100%

Rispetto ai materassi in memory foam, i materassi in lattice offrono un buon supporto, un supporto «solido», rigido, che non da quella sensazione di «affondamento» del corpo nel materasso, che si ha con i materassi in memory foam. Distesi sul materasso in lattice. si ha l’impressione che il materasso ci stia spingendo «in sù».

In non «affondamento» del corpo nel materasso, rende il materasso in lattice ideale nei climi caldi, durante l’estate, e per le persone che sudano parecchio: consente, infatti, una maggiore traspirazione e ventilazione  in quelle zone del corpo che, tra il corpo ed il materasso, rimangono «vuote».

I materassi in lattice naturale al 100% – apparsi sul mercato verso gli anni ’50, vent’anni anni prima del memory foam – vengono  realizzati appunto utilizzando il lattice, che è un prodotto vegetale la cui schiuma deriva da materiale estratto dall’albero della gomma.
L’assenza di prodotti sintetici, rende i materassi in lattice naturale al 100% particolarmente adatti a chi vuole dormire su un supporto «eco-sostenibile», resistente al tempo e dalle ottime performance.
Inoltre, differentemente, dai materassi in memory foam, da quelli in poliuretano, da quelli gonfiabili, un materasso in lattice naturale appena acquistato non emana odori «di plastica».
Per la sua consistenza e la sua traspirabilità, il materasso in lattice natuale lascia meglio circolare l’aria al suo interno e, di conseguenza, é anche incredibilmente resistente e durevole: sicuramente molto di più di un materasso in memory foam, o di uno tradizionale a molle i quali, dopo un certo numero di anni tendono a «sfondarsi», con conseguenti nefasti effetti sul corpo costretto a «riposarsi» in una posizione innaturale.
Comunque anche il materasso in lattice andrebbe cambiato dopo circa 10 anni, se non altro per gli odori, per i vapori, per i batteri ed i microbi che si sono accumulati nel tempo.

Le soluzioni di «compromesso»

Come accennato sopra, quello in lattice naturale è un materasso molto costoso.
Oggi esistono soluzioni di «compromesso», materassi in lattice sintetico che possono essere acquistati a prezzi molto più contenuti.
Come accade solitamente, si ottiene di norma ciò che si paga. Ragion per cui, andrebbero possibilmente evitati i «materassi low-cost» quelli venduti per poche decine di euro, ed i materassi provenienti da paesi in cui le condizioni di lavoro e l’eco-sostenibilità lasciano a desiderare.
Generalmente i produttori propongono loro miglior compromesso qualità/prezzo realizzando materassi con una struttura multistrato in cui, al supporto in lattice sintetico, viene abbinato uno in poliuretano (waterfoam) od in altro materiale.
Si può osservare come é stata realizzata la parte interna del materasso aprendo la cerniera lampo (cerniera nota anche come zip) di un qualsiasi materasso col rivestimento sfoderabile (da evitare quelli non  che non sono sfoderabili).
Nella maggior parte si può notare l’esistenza di una serie di fori verticali che permettono l’areazione e lo scambio termico.
Alcuni modelli hanno più strati di diversa densità, e, in tal caso è importante conoscere di materiale sono fatti i vari strati, e come sono stati tra loro incollati.

Dove acquistare dei materassi in lattice di qualità

A meno che non desideriate acquistare un materasso online o direttamente presso grossi rivenditori, difficilmente troverete materassi in lattice naturale al 100% pronti per essere portati a casa: probabilmente vi toccherà ordinare il prodotto ed attendere un paio di settimane per vedervelo recapitare.

I criteri e gli elementi per valutare i materassi in lattice

I criteri e gli elementi per valutare i materassi in lattice

Volendo  fare delle distinzioni tra i vari materassi in lattice, possiamo affidarci a due diversi  macro-criteri di valutazione: 1) prendere in esame la struttura di supporto; 2) saper con quale processo tecnologico è stato realizzato il lattice presente nel materasso.

La struttura del materasso

Monostrato. Se la struttura del supporto del materasso è monostrato (fatta, cioè, di un solo strato) questa può essere, sia in lattice naturale al 100%, oppure in lattice prodotto sinteticamente.
Pluristrato. Quando, invece, la struttura del materasso è pluristato, cioè composta da più strati, questa può essere, a) in lattice 100% naturale; b) in materiali sintetici derivati dal petrolio; c) ibrida, ad esempio, in lattice e poliuretano, in lattice e memory, in lattice e molle, ecc.

Il metodo con cui è stato prodotto il lattice

Il lattice con cui viene fatto il materasso può venire realizzato seguendo tre diversi processi produttivi.

  1. Col Dunlop si ottiene un lattice rigido: la schiuma di gomma viene «montata» in una centrifuga, poi versata in uno stampo, coperta e cotta.
  2. Col Talalay si ottiene un lattice in sezioni, che poi devono essere incollate assiene; il lattice è più morbido di quello ottenuto con processo Dunlop; a differenza di quanto avviene nel processo Dunlop, il processo Talalay prevede anche l’aspirazione dell’aria dello stampo ed il «congelamento» della struttura cristallina della gomma prima che la gomma venga cotta.
  3. Col processo per elaborazione continua, si  ha un lattice simile a quello prodotto con il processo Talalay, ma in un unico pezzo e non in sezioni che richiedono di essere poi incollate tra loro per realizzare una lastra della larghezza del prodotto finito.

Secondo il sito americano Sleep Like The Death, stando ai sondaggi i due principali processi produttivi che portano alla realizzazione dei materassi in lattice (ovvero il Dunlop ed il Talalay), danno «virtualmente la stessa soddisfazione del cliente», ragion per cui non riteniamo di dover ulteriormente approfondire l’argomento.

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