Segreti del Sonno

Disturbi del sonno: quali sono e come affrontarli

Donna sveglia di notte con la sveglia in primo piano — disturbi del sonno

I disturbi del sonno sono condizioni mediche che alterano la normale architettura, la durata o la qualità del riposo notturno. Il DSM-5 e l'ICSD-3 (International Classification of Sleep Disorders) identificano oltre 80 disturbi del sonno distinti, raggruppabili in grandi categorie: insonnie, disturbi respiratori del sonno, disturbi ipersonnia di origine centrale, disturbi del ritmo circadiano, parasonnie e disturbi del movimento correlati al sonno. Ognuno ha cause, presentazioni cliniche e trattamenti specifici.

L'insonnia è il disturbo del sonno più comune nella popolazione generale. I disturbi respiratori del sonno comprendono il russamento semplice, la sindrome da resistenza delle vie aeree superiori e l'apnea ostruttiva del sonno, che interessa circa il 4% delle donne e il 9% degli uomini in età adulta. Meno nota ma altrettanto impattante è l'apnea centrale, in cui il problema non è l'ostruzione fisica ma la mancanza del segnale nervoso che comanda la respirazione — spesso associata a scompenso cardiaco o uso di oppioidi.

Le parasonnie sono disturbi caratterizzati da comportamenti anomali durante il sonno. Il sonnambulismo e i terrori notturni si verificano durante il sonno NREM profondo, tipicamente nelle prime ore della notte, e sono più frequenti nei bambini. Il disturbo comportamentale del sonno REM (RBD) colpisce prevalentemente gli anziani e si manifesta con la messa in atto dei sogni (urla, pugni, calci) a causa della perdita dell'atonia muscolare tipica del REM; è associato a un aumentato rischio di malattia di Parkinson e altre sinucleinopatie.

La narcolessia è un disturbo neurologico cronico caratterizzato da eccessiva sonnolenza diurna, improvvisi attacchi di sonno incontrollabili e, nel tipo 1, cataplessia (perdita improvvisa del tono muscolare scatenata da emozioni intense). È causata dalla perdita dei neuroni ipocretinergici nell'ipotalamo. La sindrome delle gambe senza riposo (RLS) è invece un disturbo sensorimotorio che provoca un'irresistibile necessità di muovere le gambe, tipicamente nelle ore serali e notturne, spesso associata a sensazioni spiacevoli come formicolio o bruciore.

L'approccio ai disturbi del sonno richiede prima una corretta diagnosi, che spesso include una valutazione specialistica del sonno e strumenti diagnostici come la polisonnografia, l'actigrafia (un braccialetto che registra i movimenti per giorni o settimane) o test di latenza multipla del sonno. Il trattamento varia enormemente a seconda del disturbo: comportamentale per l'insonnia, meccanico (CPAP) per le apnee, farmacologico per la narcolessia e la RLS. In tutti i casi, uno stile di vita sano con orari regolari, esercizio fisico e un'adeguata igiene del sonno rimane la base imprescindibile di qualsiasi piano terapeutico.