Segreti del Sonno

I modi di dormire: le posizioni nel sonno

Illustrazione delle diverse posizioni nel sonno

La posizione in cui dormiamo non è un semplice dettaglio: influenza profondamente la qualità del riposo, la salute della colonna vertebrale, la circolazione sanguigna e persino la digestione. Ognuno di noi tende a preferire inconsciamente una certa postura durante la notte, spesso senza sapere quali effetti abbia sul proprio corpo. Le posizioni nel sonno più comuni sono tre: sul fianco, sulla schiena e sulla pancia, e ciascuna presenta caratteristiche specifiche che vale la pena conoscere.

Dormire sul fianco è la posizione più diffusa tra gli adulti e, nella maggior parte dei casi, è anche quella consigliata dagli esperti. Favorisce la respirazione, riduce il russamento e allevia i sintomi del reflusso gastroesofageo. Sul fianco sinistro in particolare migliora la digestione e facilita il lavoro del cuore. Tuttavia, può causare tensioni alla spalla e al collo se il cuscino non è adeguato all'altezza corretta. Chi dorme in questa posizione dovrebbe scegliere un cuscino di media-alta densità per mantenere la colonna in asse.

Dormire sulla schiena è considerata biomeccanicamente la posizione ideale per la colonna vertebrale, poiché distribuisce il peso del corpo in modo uniforme e riduce al minimo i punti di pressione. Favorisce il mantenimento di un corretto allineamento di testa, collo e spina dorsale. Lo svantaggio principale è che tende ad aumentare il russamento e può aggravare i sintomi dell'apnea notturna, poiché la lingua e i tessuti molli della gola tendono a collassare verso il basso ostruendo parzialmente le vie aeree.

Dormire sulla pancia è la posizione meno raccomandata dagli specialisti del sonno. Sebbene alcune persone la trovino confortevole, comporta un'eccessiva torsione del collo e una compressione della colonna lombare che nel tempo possono causare dolori cervicali e mal di schiena cronico. Può anche creare pressione sui nervi periferici e interferire con la respirazione. Se si tende a dormire a pancia in giù, si consiglia di utilizzare un cuscino molto sottile o addirittura di non usarlo, per ridurre la torsione del collo.

Indipendentemente dalla posizione preferita, ciò che conta di più è che il materasso e il cuscino siano adeguati alle proprie esigenze fisiche e alla propria corporatura. Un buon materasso supporta la colonna in modo neutro, senza creare punti di pressione eccessiva. Provare diverse posizioni nel corso delle notti, ascoltare i segnali del proprio corpo al risveglio e investire in prodotti di qualità sono i passi fondamentali per godere di un sonno davvero ristoratore.