Acari del materasso: soluzioni e trattamenti antiacaro per il letto

I cosiddetti acari del materasso non sono altro che comuni acari della polvere, con la sola differenza che si trovano nel materasso. Ciò premesso, in questo articolo noi li chiameremo indistintamente anche acari del letto o acari della polvere. E parleremo ovviamente anche sul come rimuoverli.

Il problema degli acari

E bene chiarire subito due cose.

Primo: di solito si parla di allergia agli acari solo perché così suona meglio, mentre più propriamente si dovrebbe parlare di allergia agli escrementi degli acari. Sono questi ultimi, infatti, che – contenendo determinati enzimi – provocano i sintomi dell’allergia agli acari e non gli acari stessi.

Secondo: in nessun modo è possibile eliminare completamente gli acari dai materassi o dalle nostre case (se non in casi particolari e per brevissimi periodi). Però si possono adottare delle misure per ridurne in numero e, per ridurre di conseguenza anche le eventuali allergie agli stessi.

Cosa sono gli acari della polvere

Prima di parlare sul come rimuovere gli acari del materasso, dobbiamo spendere qualche parola sugli acari del genere dermatophagoides, che sono i più conosciuti ed i più studiati acari della polvere.

Questi animali sono una sottoclasse degli aracnidi (artropodi/invertebrati chelicerati). Si tratta di parassiti, simili a ragni, di piccole dimensioni (da meno di 1 mm. fino a 3 cm di lunghezza). Tra tutti gli acari sono quelli che sono a maggior contatto con l’essere umano. Li si trovano ovunque nella casa: sui cuscini, sui giocattoli, sulla biancheria, sui mobili, nelle coperte e soprattutto nei letti.

Hanno 8 gambe. Sono invisibili ad occhio nudo. Si nutrono delle scaglie di pelle umana, e sono quindi diffusi ovunque vivano gli esseri umani.

Preferiscono i luoghi umidi, e questo fatto spiega perché il letto, i materassi e la biancheria da letto siano i loro luoghi preferiti: nella biancheria e nei letti trovano infatti il cibo ed il microclima ideali dove vivere e moltiplicarsi.

Come accennato, gli acari della polvere – o meglio gli enzimi contenuti nelle loro feci – possono dar luogo a dei fenomeni allergici, quali l’asma, il raffreddore, la tosse, gli occhi arrossati, ecc.

Non è però vero, come molti pensano, che questi microrganismi «scavino» nella pelle, oppure che mordono o che pungano: non esistono le punture di acaro!

Sono piuttosto le cimici e le pulci a mordere: quindi se hai delle punture, dimentica gli acari e concentrati su questi altri insetti.

Se intendi rimuovere gli acari del materasso, devi rimuovere gli stessi anche dalle lenzuola e dal cuscino, altrimenti gran parte del lavoro che fai sul materasso sarà vano: sarebbe la stessa cosa che disinfestare una stanza dalle formiche, e poi lasciarle nelle stanze adiacenti.

Basterà lavare le lenzuola e le federe in lavatrice ad alta temperatura. Quanto ai cuscini, dovresti metterli nel congelatore per almeno 48 ore consecutive.

Ma, per tornare ai materassi, vediamo quali sono i trattamenti antiacaro da mettere in atto per sbarazzarsene.

Prevenzione e trattamenti antiacaro

Abbassare l’umidità della stanza dove si dorme

Una prima soluzione per evitare la proliferazione e la sopravvivenza nel materasso degli acari è di abbassare l’umidità nella camera da letto.

Per sopravvivere, gli acari della polvere necessitano infatti di livelli relativamente alti di umidità (circa l’80%).

Perciò, utilizzando un deumidificatore o un condizionatore, puoi pensare di abbassare l’umidità della stanza fino a circa il 35%: ciò creerà le condizioni affinché questi microrganismi non possano propagarsi e, magari, che non riescano proprio a sopravvivere.

Tuttavia questo metodo – che teoricamente elimina il problema alla radice – non è privo di problemi pratici.

Primo. Una cosa è infatti ridurre l’umidità nella stanza, un’altra è ridurla all’interno del materasso.

Per abbassare utilmente l’umidità presente all’interno del materasso occorre tenere bassa per lunghi periodi l’umidità della stanza: devi però tener anche conto che quando vai a dormire tu stesso contribuirai a farla risalire ogni notte.

Secondo. Il secondo motivo è legato al fatto che è difficile misurare l’umidità all’interno del materasso oppure tra le lenzuola.

Il tuo deumidificatore o il tuo condizionatore avranno certamente un sensore ambientale, ma – per vedere come stanno le cose nel letto – avresti bisogno di un rilevatore esterno (che non costa molto, ma che magari non avrai voglia di acquistare).

Il terzo. Il terzo inconveniente è legato all’abbassamento dell’umidità al di sotto del 35% .

Ciò implica dover dormire in un ambiente con un’aria così secca e ciò potrebbe causarti alcuni inconvenienti sia alla pelle sia alle vie respiratorie.

Il quarto. Non va dimenticato inoltre che tenere l’umidità al 35%, specialmente in quelle zone del nostro paese che sono più umide, ha un costo economico non indifferente in termini di consumi energetici.

Ed infine, devi tener anche presente che se sei allergico, questo tuo problema non é direttamente legato gli acari ma ai loro escrementi. Il che implica che non è sufficiente rimuovere gli acari se non vengono rimossi anche i loro escrementi.

Quindi – da solo – questo primo metodo non è sufficiente a prevenire i sintomi di un’allergia: è necessario combinarlo anche con qualcosa d’altro.

Utilizzare del bicarbonato di sodio ed un aspirapolvere

Se dormi sopra un materasso a molle, gli acari saranno presenti soprattutto nella sua parte esterna, nell’imbottitura. La parte interna, composta prevalentemente d’aria e da molle, non costituisce invece un terreno ideale per la proliferazione degli acari.

Quindi, in questo caso il tuo intervento contro gli acari presenti su di un materasso a molle dovrà limitarsi solo sulla sua parte esterna. Ora vediamo come.

  1. Mescola una tazza di bicarbonato di sodio con qualche goccia di olio essenziale a tua scelta: l’olio essenziale serve solo a lasciare sul materasso un odore piacevole, ma non ha alcun effetto sugli acari.
  2. Cospargi la superficie del materasso di bicarbonato di sodio e lascia il tutto riposare per 15 minuti.
  3. Quindi aspira il bicarbonato con un aspirapolvere dotato di filtro HEPA.
  4. La scelta dell’aspirapolvere è molto importante: se utilizzi uno non adatto, non farai altro che spargere gli acari nella stanza.

L’aspirapolvere antiacari (miglior trattamento antiacaro materasso)

trattaento antiacaro materasso

Gli aspirapolveri, come l’Hoover MBC 500UV, sono utili ad eliminare gli acari in quanto,

  • aspirano dai tessuti la polvere, gli acari, e lo sporco;
  • filtrano tutto quanto hanno aspirato con la massima cura.

Avendo sentito anche il parere di chi – essendo allergico – lo ha provato, io mi sento di raccomandare questo prodotto come uno dei migliori trattamento antiacaro materasso.

Questa tipologia di aspirapolveri (generalmente) uccide gli acari grazie ad un fascio di ultravioletta la quale agisce solo sulla parte più esterna del materasso, non sul suo nucleo interno nel caso si dovesse trattare di un materasso ripieno di schiuma o d’altro.

Avvalersi di una ditta specializzata

Un’azienda a ciò specializzata, potrebbe mettere in atto nella tua camera da letto una fumigazione con peregrina (un insetticida) in modo da arrivare ad un rapido abbattimento di acari.

Si tratta tuttavia di un rimedio relativamente costoso e quindi non attuabile mensilmente o settimanalmente. Ne consegue che dopo un paio di settimane dalla loro eliminazione ti potrai trovare al punto di partenza.

Acquistare un materasso antiacaro

La soluzione migliore per eliminare quanto più possibile il problema degli acari presenti nel materasso, è di utilizzare un materasso anti acaro.

Questi materassi sono realizzati con dei materiali che creano un ambiente “ostico” per gli acari, e quindi li tengono lontani. Sono altamente igienici, particolarmente adatti a chi soffre di allergie.

Utilizzare un coprimaterasso antiacaro

Che il tuo materasso sia antiacaro o meno, sarebbe bene che utilizzassi anche un coprimaterasso.

Il coprimaterasso non solo protegge il supporto (il materasso) sul quale tu dormi, ma è anche facilmente rimovibile e lavabile con frequenza. Questo ovviamente va a tutto vantaggio dell’igiene, ed aiuta a togliere gli acari ed i loro escrementi.

Non va neppure dimenticato il cuscino

Se stai pensando di acquistare un materasso antiacaro, non dimenticare di optare anche per un cuscino antiacaro.

La tua testa, il tuo naso e la tua bocca – che poi sono le parti attraverso le quali respiri tutti gli enzimi degli escrementi degli acari della polvere – rimangono sopra il cuscino per circa 8 ore ogni notte.

Ne consegue ovviamente che, nel caso tu fossi una persona allergica, il cuscino antiacaro dovrebbe essere una tua priorità.

Acari del letto e scabbia

La scabbia umana è una patologia della pelle causata da un acaro, un microscopico parassita che è in grado di penetrare lo strato superiore della pelle per completare il proprio ciclo vitale e deporre le uova. La trasmissione indiretta è rara: il rischio di contagio attraverso biancheria da letto, materassi, ecc. è basso, ad eccezione del caso di scabbia a croste, una forma caratterizzata da una massiccia infestazione da acari.

Allergia acari, sintomi

I principali sintomi dell’allergia agli acari sono:

  • rinite;
  • starnuti;
  • congestione del naso;
  • occhi rossi, gonfi e lacrimanti;
  • prurito a bocca e gola;
  • tosse;
  • asma o respirazione difficoltosa;
  • respiro sibilante.

In conclusione

Il problema degli acari del materasso è un problema reale, ma spesso sottovalutato in quanto gli acari non sono visibili. Trattandosi di microrganismi e dei loro escrementi, sarebbe opportuno anche indipendentemente dal fatto di non esserne allergici, che ognuno di noi li tenesse il più possibile lontani. Come abbiamo visto, sebbene non sia possibile rimuovere gli acari dai nostri letti, esistono diversi trattamenti antiacaro che permettono di tenere sotto controllo la loro proliferazione.

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