L’aver sempre sonno: le possibili cause di un’ipersonnia

- Pubblicato da: Author: BFC | 6 min (tempo di lettura)

Il fatto di “avere sempre sonno” può essere la conseguenza di abitudini errate, oppure può dipendere da situazioni o condizioni particolari.
Ma può anche trattarsi di una vera e propria patologia, o comunque di un disturbo legato ad altri problemi di salute.

Il problema di aver “sempre”sonno

Il problema di aver “sempre”sonno

Una sporadica sonnolenza diurna non deve preoccuparci. Se invece questa sonnolenza dovesse ripetersi frequentemente, è opportuno conoscerne la causa.

Avere “sempre” sonno durante la giornata, specialmente nei momenti in cui solitamente si dovrebbe star svegli potrebbe essere la conseguenza,

  • di uno stile di vita non equilibrato,
  • di ritmi di lavoro stressanti,
  • di orari di lavoro prolungati,
  • oppure può essere semplicemente dovuta all’abitudine di fare tardi la serra e di non riuscire riposare sufficientemente durante la notte.

Ma un eccessivo desiderio di dormire potrebbe anche essere correlato a disturbi o patologie talvolta anche piuttosto serie che necessitano dell’intervento medico.

Occorre considerare questo tipo sonnolenza con la massima attenzione e consultare il medico di fiducia quando il desiderio di dormire diventa tanto pressante da compromettere la qualità della nostra vita e da indurci a dormire in momenti del tutto “fuori luogo”.

Sonnolenza e ipersonnia

Sonnolenza e ipersonnia

Sonnolenza. La sonnolenza è un fenomeno fisiologico legato alla necessità di ognuno di noi di dormire.

Ipersonnia. Quel disturbo del sonno caratterizzato dal fatto di aver “sempre” sonno, da un’eccessiva “costante” sonnolenza nell’arco delle 24 ore, viene definito ipersonnia.

La sonnolenza diurna (EDS). L’ipersonnia  (l’avere “sempre” sonno) non va confusa l’eccessiva sonnolenza diurna (EDS – Excessive Daytime Sleepiness) che si caratterizza per degli attacchi di sonno improvvisi, mediamente ogni due ore, che è invece una malattia neurologica, definita narcolessia.

Ad ogni modo anche una “semplice” sonnolenza,  occasionale e priva di altri sintomi, influisce sulla nostra vita quotidiana e ci rende difficile ogni attività fisica o intellettuale.

Quando quella diurna è normale

In quali condizioni la sonnolenza diurna può essere considerata normale

Ovviamente non è detto che l’aver “sempre” sonno sia necessariamente il sintomo di una qualche malattia. Spesso si tratta semplicemente di una reazione del nostro organismo ad un periodo di stress o ad un’attività molto impegnativa.

Per cercare di capire qual’ è la causa di una sonnolenza persistente, occorre ascoltare i segnali inviati dal nostro corpo e interpretarli con attenzione. La sonnolenza diurna è relativamente comune e può essere normale in determinate circostanze.

  • Per esempio, aver sonno è normale dopo un pranzo più abbondante del solito, così pure (talvolta) dopo un rapporto sessuale.
  • Possono provare un’anomala sensazione di stanchezza dovuta ad un’alterazione del ritmo del loro sonno quei soggetti che svolgono un’attività lavorativa su più turni, o che viaggiano spesso sulle lunghe distanze con variazioni di fuso orario.
  • Anche le attività lavorative monotone, ripetitive e noiose, possono causare fastidiose sonnolenze.
  • Ma anche il fatto di guidare per molte ore. Detto per inciso: in questa situazione si raccomanda di fare una pausa ad intervalli non superiori alle due ore, o comunque quando s’inizia a percepire una sensazione di sonno.
Cause dell’eccessiva sonnolenza

Le cause comuni che possono determinare un’eccessiva sonnolenza

Le cause più comuni di un’eccessiva sonnolenza sono legate alle seguenti condizioni.

ad un insufficiente riposo durante la notte

Spesso avere sonno nel corso della giornata, è la reazione alla mancanza di riposo della notte precedente, che a sua volta può essere dovuta a cause diverse: preoccupazioni personali, esigenze di lavoro, malessere fisico, difficoltà digestive, assunzione di caffè, tè, alcolici e altre bevande stimolanti durante la serata.

Se l’insonnia e la conseguente sonnolenza diurna sono episodi sporadici, non è il caso di preoccuparsi. Se al contrario gli episodi dovessero ripetersi frequentemente, è opportuno parlarne col proprio medico e cercare di scoprirne la causa.

ad alcune terapie farmacologiche in corso

Alcuni farmaci possono avere l’effetto collaterale di causarci sonno o comunque di darci un senso di stanchezza e di sonnolenza anche al di fuori degli orari notturni.

Si tratta di un problema spesso conseguente a terapie farmacologiche: soprattutto a farmaci antidepressivi e antistaminici. Tuttavia la reazione ai farmaci è molto soggettiva, e in determinati soggetti la sonnolenza potrebbe essere causata anche da altri farmaci: dagli antinfiammatori agli antibiotici.

alla depressione, all’ansia, ad altre cause

L’ipersonnia vera e propria non è una semplice sensazione legata al sonno, ma si tratta di un disturbo dovuto a situazioni o condizioni particolari, ad esempio all’abuso di sostanze stupefacenti o alcolici, oppure a patologie specifiche, come la narcolessia.

Anche alcuni casi di ansia e di depressione possono provocare episodi più o meno ricorrenti di sonnolenza e di stanchezza, come pure un’alternanza tra l’euforia, l’eccitazione e la sonnolenza.

Quando occorre preoccuparsi

Quando la sonnolenza potrebbe nascondere un problema di salute

Il fatto di avere sonnolenza e stanchezza è da considerarsi (solitamente) normale, dopo una notte insonne, dopo un’attività fisica o intellettuale stressante ed impegnativa, dopo un malessere passeggero, e non necessita di una particolare attenzione.

Alcune situazioni, soprattutto in presenza di alcuni sintomi particolari, necessitano invece dell’attenzione del medico per individuare l’esistenza di eventuali patologie e per trattarle eventualmente in maniera adeguata.

È necessario rivolgersi al medico quando la sonnolenza è accompagnata per esempio da,

  • nausea,
  • febbre alta,
  • vertigini,
  • disturbi cardiaci o respiratori,
  • oppure quando le crisi di sonnolenza sono intense al punto da non consentirci di stare svegli o di compiere anche un minimo sforzo fisico.
Patologie che provocano sonnolenza

Le principali patologie che portano alla sonnolenza

Sono diverse le malattie che determinano, o che si manifestano, con una sonnolenza anomala persistente.

  1. La narcolessia provoca attacchi di sonno improvvisi a qualsiasi ora, anche piuttosto frequenti e in ogni situazione, mettendo spesso a rischio la vita del paziente stesso e degli altri, specialmente quando questi è alla guida di un veicolo o sta utilizzando strumentazioni tecniche.
  2. La sindrome di Klein-Levin, una rara malattia di cui non si conoscono le cause,
    • comporta un’alterazione dei cicli biologici del nostro organismo, tra cui quelli del sonno e della fame, con degli episodi di sonno che possono prolungarsi anche oltre le 20 ore; e si caratterizza per degli episodi di ipersonnia intermittenti, per dei disturbi psichiatrici e comportamentali, per disordini cognitivi, ed apatia.
  3. Il diabete e le patologie che causano le alterazioni della glicemia, le disfunzioni tiroidee endocrine e ormonali in genere,
    • possono provocare degli episodi di stanchezza improvvisa, di sonnolenza diurna e compromettere il regolare ritmo del nostro sonno.
  4. I soggetti che soffrono di gravi forme di depressione o di altre patologie psichiatriche, o di disturbi di carattere neurologico,
    • provano spesso una persistente sonnolenza durante il giorno e un’alterazione del ciclo sonno / veglia.
  5. Una digestione difficile ed alcuni disturbi dell’apparato gastrointestinale
    • possono rendere difficile il riposo e provocare episodi di sonnolenza nel corso della giornata.
  6. La sindrome delle apnee notturne:
    • si tratta di un disturbo che provoca una brevissima e temporanea interruzione della respirazione durante il sonno, e che provoca molto spesso un eccessivo senso di sonnolenza diurna.
Trattamenti e terapie

Trattamenti e terapie nel caso di un’eccessiva sonnolenza

Per stabilire quale sia la terapia più idonea a contrastare una sonnolenza eccessiva occorre individuarne con precisione le cause. Occorre quindi stabilire se si tratta,

  • di una patologia vera e propria,
  • di un disturbo legato ad altri problemi,
  • di un episodio passeggero,
  • di una conseguenza ad alcune abitudini errate.

Dopodiché sarà possibile pianificare il trattamento più adeguato allo scopo. Spesso si tratta di percorsi complessi e lunghi: comunque sono assolutamente da evitare le soluzioni autonome ed consigli degli estranei.

Un’eccessiva sonnolenza potrebbe anche essere priva di risvolti patologici, e potrebbe risolversi semplicemente correggendo il proprio stile di vita, ma comunque è sempre necessario il parere del medico per escludere l’esistenza di problemi più seri.

Per approfondire


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