Disordini del sonno

Apnee ostruttive del sonno: le possibili terapie

La sindrome delle apnee notturne è un disturbo piuttosto comune che determina una cattiva qualità del sonno e, conseguentemente, anche sonnolenze ed affaticamento diurno.
Nei casi estremi la si può curare correggendo chirurgicamente la conformazione deviata del setto nasale, o asportando le tonsille anormalmente ingrossate.
Nei casi di apnee lievi o moderate, la si può migliorare o risolvere anche da soli.

Il problema della sindrome delle apnee ostruttive del sonno

La sindrome delle apnee ostruttive del sonno OSAS (Obstructive Sleep Apnea Syndrome) è un disturbo piuttosto frequente e diffuso.

Consiste nell’interruzione o nel rallentamento della respirazione nel corso del sonno per un periodo di tempo variabile da pochi secondi a qualche minuto.

La frequenza con cui si verificano queste interruzioni, può essere a volte talmente elevata da arrivare anche a diverse decine di episodi in un’ora.

Generalmente il ritmo respiratorio normale riprende automaticamente.Talvolta é accompagnato dal russare più o meno intenso.

russare

L’apnea ostruttiva, e l’apnea centrale del sonno

l’apnea

L’apnea é l’arresto volontario o patologico dei movimenti respiratori. Più precisamente viene definita,

  • apnea l’assenza del flusso aereo oronasale: in questo caso il flusso respiratorio viene completamente interrotto per un periodo prolungato, sempre superiore ai dieci secondi;
  • ipopnea quando la riduzione del respiro è solo parziale (sindrome da apnea-ipopnea del sonno – SAHS –Sleep Apnea-Hypopnea Syndrome).

la sindrome da apnea notturna

La sindrome da apnea notturna è costituita da un insieme di disfunzioni o di alterazioni respiratorie durante il sonno:

  • la respirazione rallenta eccessivamente,
  • oppure s’interrompe una o più volte con pause che possono durare anche alcuni minuti.

La più diffusa tipologia di questa sindrome è l’apnea ostruttiva nel sonno. Più rara invece l’apnea centrale del sonno.

l’apnea ostruttiva nel sonno (OSAS – Obstructive Sleep Apnea Syndrome)

L’apnea ostruttiva nel sonno è, come detto, un particolare tipologia della sindrome da apnea notturna. Si manifesta con una transitoria ma ripetuta interruzione del respiro durante il sonno.

E’ il tipo più frequente di apnea notturna, ed è dovuta ad un collassamento delle vie respiratorie superiori che  provoca una loroostruzione temporanea, col conseguente rallentamento, o addirittura interruzione della respirazione.

  • Il disturbo è frequente tra le persone in sovrappeso, ma è comune a qualsiasi età.
  • Non di rado colpisce anche i bambini che soffrono di un’infiammazione alle tonsille.
  • Spesso lo si riconosce dal russare molto sonoro.

L’apnea ostruttiva è una patologia cronica notturna, che spesso disturba la qualità del nostro sonno e che ci provoca una sensazione di stanchezza e di sonnolenza durante la giornata successiva.

Si tratta di un problema che difficile da diagnosticare poiché non lo si può rilevare attraverso una normale visita medica: per individuarlo non esistono dei test ematici e – quasi sempre-  il soggetto non si rende conto di soffrirne.

Non esistono condizioni caratteristiche particolari che distinguano chi soffre di questo disturbo, anche se

  • sembrano essere più colpiti gli uomini,
  • mentre per le donne è più facile che accada dopo la menopausa.

l’apnea centrale del sonno (CSA – Central Sleep Apnea)

L’apnea centrale del sonno si verifica invece quando il cervello smette di inviare dei segnali ai muscoli addetti alla respirazione, e quindi l’organismo smette di respirare.

L’apnea centrale del sonno è molto più rara, e non è legata ad un qualche difetto meccanico come è il caso dell’apnea ostruttiva, ma a dei problemi neurologici.

In buona sostanza: per pochi istanti l’area del cervello che coordina la respirazione fa delle brevissime pause e non invia segnali ai relativi muscoli.

Può riguardare soggetti di qualsiasi età, anche se è più facile che interessi quei soggetti che vengono sottoposti ad alcune specifiche terapie farmacologiche.

Il disturbo può presentarsi singolarmente o insieme all’apnea ostruttiva, ma normalmente non provoca il russare del paziente.

I sintomi della sindrome dell’apnea ostruttiva del sonno

Per effetto dell’ostruzione parziale o totale delle vie aeree superiori, la sindrome dell’apnea ostruttiva del sonno comporta,

  • un sonno frammentato,
  • il russamento,
  • l’ipossia (una carenza di ossigeno nell’organismo) intermittente.

In genere i soggetti che soffrono di apnea ostruttiva,

  • russano decisamente fin dalle prime fasi del sonno,
  • ed in maniera sempre più marcata fino all’interruzione del respiro e alla successiva sua ripresa,
  • in un ciclo che si ripete continuamente durante la notte.

Provocando un sonno disturbato e discontinuo, l’apnea istruttiva comporta una serie di disturbi piuttosto fastidiosi:

  • risvegli improvvisi,
  • mal di testa,
  • sudorazione notturna,
  • sonnolenza,
  • colpi di sonno e scarsa concentrazione durante il giorno,
  • talvolta persino impotenza.

Oltre che all’ostruzione delle vie respiratorie, al sovrappeso e all’obesità, alcune delle cause che favoriscono il disturbo sono dovute,

  • ad un uso eccessivo di alcolici, soprattutto poco prima di andare a dormire,
  • ed all’uso abituale di sonniferi e di tranquillanti.

Come si diagnostica la sindrome dell’apnea ostruttiva

Il medico valuta prima di tutto i sintomi che gli vengono riferiti dal partner del paziente, o dai suoi familiari che conoscono problema.

Successivamente, se lo ritiene opportuno, può disporre alcuni accertamenti specifici. La diagnosi avviene quando l’interruzione del respiro si verifica,

  • non meno di cinque volte in un’ora,
  • o in numero superiore a quindici volte per notte,
  • con l’aggiunta di un evidente sforzo respiratorio.

Gli esami clinici a cui vengono sottoposti i pazienti affetti da questo disturbo sono la polisonnografia e la poligrafia respiratoria.

Nel primo caso, si tratta di misurare durante alcune ore di sonno, l’ossigenazione del sangue, la frequenza cardiaca, la mobilità respiratoria, la postura e il flusso dell’aria.

Il secondo esame consiste nel monitoraggio (durante il sonno) dell’attività cardio respiratoria.

In alcuni casi il medico potrebbe prescrivere l’elettroencefalogramma e l’elettromiografia degli arti.

Rimedi e consigli nel caso di una sindrome  lieve e moderata

Sebbene una diagnosi di apnea notturna possa inizialmente spaventare, devi sapere che si tratta di una condizione curabile.

Nei casi limite può essere necessario correggere chirurgicamente la conformazione deviata del setto nasale o asportare le tonsille anormalmente ingrossate.

Ma nella maggior parte dei casi, nel caso tu soffrissi di un’apnea notturna lieve o moderata ci sono molte cose che puoi fare da solo per migliorare la tua situazione. Per esempio,

  1. cambiare eventualmente lo stile di vita,
  2. dormire sul fianco,
  3. usare il “trucco” della pallina da tennis,
  4. sollevare la testa durante il sonno,
  5. aprire i passaggi nasali,
  6. indossare una maschera antirussamento.

Vediamoli singolarmente.

1- cambia eventualmente il tuo stile di vita

Un primo rimedio consiste nel correggere alcune abitudini di vita decisamente sbagliate, quindi:

  • perdi peso – anche una piccola perdita di peso può aiutare ad “aprire la gola” ed a migliorare i sintomi dell’apnea ostruttiva.
  • pratica un regolare esercizio fisico – oltre che ad aiutarti a perdere peso, un esercizio fisico regolare ha anche un effetto importante sulla durata e sulla qualità del sonno. L’allenamento aerobioco e quello di resistenza in particolare, possono aiutare a ridurre i sintomi dell’apnea del sonno.
  • pratica yoga – tra i vari benefici che questa attività ha sulla mente e sul corpo, c’è anche quello di rafforzare i muscoli delle vie respiratorie superiori e quindi di migliorare la respirazione.
  • riduci o evita il fumo, gli alcolici, i sedativi, specialmente prima di coricarti – Il fumo aumenta le infiammazioni e quindi la ritenzione idrica nella gola e nelle vie aeree superiori. L’alcol ed i sedativi invece rilassando i muscoli della gola i quali poi interferiscono con la respirazione.
  • evita di assumere della caffeina nel tardo pomeriggio o, comunque di assumere questa sostanza nelle due ore che precedono il momento in cui ti corichi.
  • mantieni una certa regolarità nel ciclo sonno-veglia . Attenerti ad un programma di sonno ben preciso ti aiuterà a rilassarti ed a dormire meglio. Gli episodi di apnea notturna diminuiscono quando si dorme bene.

2- dormi sul fianco

Evita di dormire sulla schiena in quanto questa posizione rende più probabile che la lingua ed i tessuti molli ostruiscano le vie respiratorie.

Alcune persone soffrono di apnea notturna solo quando dormono sulla schiena.

3- adotta il “trucco” della pallina da tennis

Per evitare di trovarti a dormire sulla schiena. Puoi provare a fissare sul retro del pigiama delle palline da tennis: queste ti impediranno di trovarti a dormire a pancia in su.

4- tieni sollevata la testa quando dormi

Solleva la testa di 15-20 cm dal piano del letto.

In questo modo aiuti a prevenire l’ostruzione delle vie respiratorie quando dormi.

5- tieni aperti i canali nasali

Apri i passaggi nasali durante la notte utilizzando:

6- indossa una maschera antirussamento

Le maschere anti-russamento funzionano mantenendo (durante il sonno) la mandibola in una “posizione avanzata”. Vengono avvolte attorno alla testa ed attorno al mento.

Sono solitamente fatte con un materiale elastico ma resistente.

Rimedi e consigli nel caso di una sindrome da moderata a grave

Se l’apnea notturna è da moderata a grave, ed hai messo in atto le strategie di auto-aiuto ed i cambiamenti dello stile di vita senza avere successo, un medico del sonno può aiutarti a trovare un trattamento efficace.

Premesso che i farmaci sono utili solo per trattare la sonnolenza associata all’apnea notturna, e non anche l’apnea notturna stessa, negli ultimi tempi i trattamenti per l’apnea ostruttiva notturna hanno fatto molta strada.

Quindi, come avremo modo di vedere oggi è possibile sperare di trovare una qualche soluzione relativamente comoda ed efficace per risolvere la quasi totalità dei casi.

le varie opzioni di trattamento delle apnee ostruttive da moderate a gravi – per quanto attiene alle modalità di ventilazione ed ai dispositivi utili allo scopo – comprendono le seguenti metodiche:

  • CPAP(Continuous Positive Airway Pressure)
  • EPAP (Expiratory Positive Airway Pressure)
  • BiPAP (Biphasic Positive Airway Pressure)
  • ASV (Adaptive Support Ventilation)
  • Dispositivi dentali
  • Gli impianti di inserti
  • Interventi chirurgici

Vediamole queste opzioni, una per una.

1) il CPAP – Continuous Positive Airflow Pressure

Il CPAP è il metodo più comune per trattare l’apnea ostruttiva del sonno da moderata a grave.

Si utilizza un apparecchio simile a una maschera che copre il naso e la bocca, che mantiene aperti i passaggi respiratori durante il sonno fornendo un flusso costante di aria.

Gli attuali dispositivi CPAP (come ad esempio il Philips Respironics Comfort Gel Blue con Headgear) sono molto più leggeri, silenziosi e confortevoli di quelli che si vedevano in circolazione fino a qualche hanno fa.

Quindi non devi farti impressionare da quello che puoi aver sentito o visto in passato.

Nella maggior parte dei casi, appena incomincerai ad usare uno di questi dispositivi, avrai un sollievo immediato dai sintomi, ed un enorme aumento della tua energia mentale e fisica.

Tuttavia potrebbe essere necessario un po’ di tempo perché ti abitui a dormire con questo tipo di maschera.

2) l’EPAP – Expiratory Positive Airway Pressure

In questo caso vengono utilizzati dei dispositivi monouso che si adattano alle narici e che tengono aperte le vie respiratorie. Sono più piccoli, meno invasivi di quelli CPAP.

3) i  dispositivi per la Biphasic Positive Airway Pressure (BiPAP)

Questi dispositivi possono essere utilizzati da parte di coloro che non sono in grado di adattarsi all’uso di CPAP.

Regolano automaticamente la pressione dell’aria mentre si sta dormendo: una maggiore pressione quando si inspira, una minore quando si espira.

Riescono così a regolare le pressioni d’inspirazione e di espirazione in base alle diverse esigenze delle persone.

Perciò, la BiPAP può essere definita come una combinazione tra la ventilazione spontanea e la ventilazione controllata pressometrica.

Ci sono alcuni dispositivi BiPAP che emettono automaticamente un respiro quando rilevano che non si sta respirando per un certo numero di secondi.

4) i dispositivi di servo-ventilazione adattiva (ASV)

I dispositivi ASV (Adaptive Support Ventilation) memorizzano le informazioni circa il normale schema di respirazione di una persona, e quindi adattano automaticamente la pressione del flusso d’aria in modo da evitare delle pause nella respirazione mentre stiamo dormendo.

5) l’impianto di appositi inserti per l’apnea del sonno

Uno dei trattamenti più recenti per l’apnea del sonno prevede l’inserimento di un sistema di pacemaker volto a stimolare l’ipoglosso, il nervo che controlla i muscoli delle vie aeree superiori.

Si tratta comunque di una tecnologia relativamente nuova (e costosa).

6) gli interventi chirurgici

La chirurgia è in grado di “allargare” le vie respiratorie, riducendo così gli episodi di apnea notturna.

Il chirurgo può rimuovere le tonsille, le adenoidi o il tessuto in eccesso nella parte posteriore della gola o all’interno del naso.

Può ricostruire la mandibola per ingrandire le vie aeree superiori, o impiantare aste di plastica nel palato molle.

La chirurgia comporta tuttavia rischi di complicazioni e di infezioni e, in alcuni rari casi i sintomi possono peggiorare dopo un intervento.

L’apnea notturna ostruttiva nei bambini

Se sospetti un’apnea del sonno nel tuo bambino, è importante che consulti un pediatra specializzato in disturbi del sonno.

Se non viene trattata un’apnea notturna può influenzare l’apprendimento, l’umore, la crescita, e la salute generale del bambino.

Le cause più comuni di apnea ostruttiva del sonno nei bambini sono le tonsille e le adenoidi allargate.

Una semplice adenotonsillectomia per rimuovere le tonsille e le adenoidi, di solito corregge il problema.

Se invece è un eccesso di peso a causare l’apnea ostruttiva del sonno del bambino,

  • il sostegno,
  • l’incoraggiamento
  • e la “modellazione” di ruoli positivi,

possono aiutare il bambino a raggiungere ed a mantenere un peso salutare.

Anche il fatto di dormire in una posizione idonea, ed anche la risoluzione di problemi respiratori dovuti ad infiammazioni e ad allergie possono essere di aiuto a risolvere il problema.

Quindi anche i rimedi “casalinghi” e le modifiche degli stili di vita possono aiutare a ridurre i sintomi dell’apnea notturna.

Tuttavia, questi rimedi non dovrebbero sostituire le valutazioni mediche ed i trattamenti convenzionali.

Disponibilità e prezzo aggiornati al: 2019-08-18 at 11:07

Potresti essere interessato a:
Disordini del sonno

Come smettere di pensare quando si va a letto

Disordini del sonno

La luce e il sonno: come la luminosità incide sul nostro sonno

Disordini del sonno

9 falsi miti da sfatare sul sonno

Disordini del sonno

Ritmo circadiano ed orologio biologico: cosa sono e come "funzionano"

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.