Materassi in lattice naturale 100% e altri

Se mai vi fosse capitato di entrare in un negozio di materassi, potrebbe anche esservi capitato di trovare un venditore in grado di capire quali sono le vostre esigenze ed i vostri problemi, e  di indirizzarvi quindi verso le soluzioni che possono fare al caso vostro.
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Scegliere un materasso non è però sempre così facile.  Cosa sapete su ciò  che acquistate?  Se la scelta dovesse dipendere da voi, sareste in grado di orientarvi tra le tante loro possibili caratteristiche tecnico costruttive e funzionali? Sareste in grado di fare le necessarie distinzioni tra le diverse nature dei vari materiali utilizzati, sui loro pregi e sui loro rischi?
Come facciamo abitualmente su questo sito  questo sito, anche ora su questo argomento, ci proponiamo di esaminare tutte le questioni più importanti in modo chiaro, cercando di non dare mai nulla per scontato.

Materassi in lattice –  la terminologia

Quando si parla di materassi in lattice, svariati sono i termini e le definizioni che spesso,  più o meno propriamente, vengono impiegati, e del resto, la sola espressione «materasso in lattice» potrebbe, teoricamente, fare riferimento ad una gamma di prodotti e di soluzioni tecnico costruttive molto vasta.
Per fare chiarezza, ed  ai fini di una la corretta utilizzazione, relativamente ai materassi ed ai mobili imbottiti, del termine «lattice»  il Ministero delle attività produttive ha pubblicato sulla GU la circolare 7 dicembre 2001 n. 684.  Il suo scopo è di dare delle indicazioni  per una corretta utilizzazione del termine «lattice» da parte dei  produttori ed degli importatori di questi prodotti,  che che questi  dovrebbero utilizzare per descrivere i materiali in lattice.  Come la stessa circolare precisa, il Ministero ha preso «a riferimento sia i lavori del Comitato tecnico del CEN TC 207 sia le disposizioni gia’ emanate nei Paesi membri dell’Unione europea, ed in particolare la circolare del Ministero dell’economia, delle finanze e dell’industria della Repubblica francese pubblicata il 21 dicembre 1997».

Materassi in lattice – definizioni

Questa circolare ministeriale, prima dare delle indicazioni, fornisce alcune  definizioni di cui diamo una sintesi qui di seguito.

  • «materasso»: un prodotto destinato al riposo, composto da uno o
    più materiali elastici avvolti da una tela di rivestimento;
  • «anima del materasso»: il suo «cuore», composto da più strati o blocchi di materiale incollati/attaccati che offrono sostengo e supporto ad un eventuale peso o forza applicata sul materasso stesso;
  • «imbottitura»: l’insieme degli eventuali altri elementi che, oltre all’anima ed alla tela di rivestimento, costituiscono il materasso;
  • «lattice naturale»: la dispersione di polisoprene generato dagli alberi della gomma, l’hevea brasiliensis e l’hevea guianensis, due piante originarie del Amazonia, ma largamente coltivate in Malesia, Indonesia e Tailandia;
  • «lattice sintetico»: la dispersione di polimeri sintetici derivati, per esempio, dallo stirene-butadiene;
  • «schiuma di lattice»: il risultato del processo di coagulazione e
    vulcanizzazione di un’emulsione di lattice sintetico e/o naturale, mischiata con aria.

Materassi in lattice – altre definizioni

Dopo aver dato queste definizioni base, la circolare ministeriale entra nel merito dei vari tipi di materassi in lattice (anche latice o latex: i tre termini sono dei sinonimi). Definisce,

  • «materasso tutto lattice o materasso 100% lattice», quel tipo di materasso che è composto da un’anima unicamente costituita di lattice, e spessa almeno 10 cm.;
  • «materasso in lattice di origine naturale», quel materasso la cui anima è composta da almeno l’85 percento di lattice di origine naturale;
  • «materasso lattice», il materasso la cui anima è costituita da più materiali sovrapposti, uno dei quali è il lattice; quest’ultimo avere uno spessore di almeno 10 cm., e rappresentare almeno il 60% del altezza del supporto (materasso).

La stessa circolare stabilisce che la denominazione di «materasso lattice», la composizione del materasso e la sua eventuale reversibilità, devono figurare sul materasso in modo permanente e con caratteri di uguale grandezza. Stabilisce poi che sono esclusi da questa denominazione i materassi in cui i 10 centimetri di lattice non coprono la totalità della superficie del materasso.
Erano sicuramente opportuno e necessario che il Ministeri desse delle direttive sui materassi ed i mobili imbottiti in «lattice».  Tuttavia, a mio giudizio, ma anche a giudizio di molti altri,  probabilmente sarebbe stato necessario introdurre una migliore standardizzazione nell’uso dei termini, anche nel settore dei materassi in memory foam ed in poliuretano.  In tale attesa, per avere una maggior chiarezza sui termini, sui prodotti e sulle offerte di materassi,  i lettori potranno intanto  fare riferimento anche a questo  nostro sito.

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