Segreti del Sonno

Le fasi del sonno: REM, sonno profondo e cicli notturni

Donna con gli occhi chiusi con onde cerebrali sovrapposte — fasi del sonno

Il sonno non è uno stato uniforme e passivo: è un processo dinamico e strutturato che si articola in fasi distinte con caratteristiche fisiologiche molto diverse tra loro. Durante la notte, queste fasi si susseguono in cicli ripetuti della durata di circa 90 minuti ciascuno, per un totale di 4-6 cicli in una notte di sonno regolare. Comprendere la struttura del sonno aiuta a capire perché la qualità del riposo è spesso più importante della semplice quantità di ore dormite.

Il sonno si divide in due grandi categorie: il sonno NREM (Non-Rapid Eye Movement) e il sonno REM (Rapid Eye Movement). Il sonno NREM si suddivide a sua volta in tre stadi. Lo stadio N1 è la transizione tra veglia e sonno: dura pochi minuti, si è facilmente risvegliabili e l'attività cerebrale rallenta gradualmente. Lo stadio N2 è il sonno leggero: il cervello produce caratteristici "fusi del sonno" e complessi K, la temperatura corporea scende e il battito cardiaco rallenta. N2 costituisce circa il 45-55% dell'intera notte.

Lo stadio N3 è il sonno profondo, detto anche sonno a onde lente (SWS, Slow Wave Sleep). È la fase più ristorativa dal punto di vista fisico: durante N3 il corpo produce la maggiore quantità di ormone della crescita, i tessuti si rigenerano, il sistema immunitario si rafforza e la memoria procedurale viene consolidata. Il cervello mostra onde delta lente e ampie. Svegliarsi durante N3 provoca disorientamento e confusione (inerzia del sonno). Nei bambini questa fase è molto più abbondante; diminuisce progressivamente con l'età.

Il sonno REM si distingue per i movimenti rapidi degli occhi sotto le palpebre chiuse e per un'attività cerebrale molto simile alla veglia. I muscoli del corpo sono in stato di paralisi temporanea (atonia muscolare), probabilmente per impedire di agire fisicamente i sogni. È durante il REM che si sogna con più vivacità, e che avvengono i processi di consolidamento della memoria dichiarativa, dell'apprendimento emotivo e della creatività. La prima parte della notte è dominata da sonno profondo (N3), mentre la seconda metà vede cicli sempre più ricchi di REM.

Interrompere il sonno durante le fasi profonde (N3 o REM) ha conseguenze negative sulla salute cognitiva ed emotiva. L'alcol, ad esempio, sopprime il REM nella prima parte della notte; i sonniferi alterano l'architettura del sonno riducendo il sonno profondo; le sveglie improvvise tagliano i cicli a metà lasciando una sensazione di stanchezza nonostante le ore dormite. Dormire in modo continuativo, senza interruzioni, è fondamentale per attraversare correttamente tutti i cicli e godere dei benefici di ciascuna fase.