Paralisi nel sonno

- Pubblicato da: Author: Redazione Segretidelsonno.it | 4 min (tempo di lettura)

Per la maggior parte di noi, la paralisi nel sonno non costituisce problema serio e comunque non si verifica tanto frequentemente da causarci significativi problemi di salute.
Si stima però che per il 10% delle persone comporti episodi ricorrenti e fastidiosi che la rendono particolarmente angosciante.

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  1. Che cos’è
  2. Sintomi
  3. Frequenza
  4. Cause
  5. Prevenzione
  6. Quando preoccuparsi
  7. Trattamenti

Paralisi nel sonno o paralisi ipnagogica è l’incapacità temporanea di muoversi subito dopo essersi addormentati od essersi svegliati. Spesso comporta allucinazioni preoccupanti ed una sensazione di soffocamento in quanto, durante la paralisi, le persone rimangono consapevoli.

Si tratta di un fenomeno che riguarda sia il sonno che la veglia, e questo è uno dei motivi per cui può anche causare sintomi dolorosi.

Ancorché siano molte le cose che ancora non si sanno, può esserci utile per cercare di prevenire questo disturbo avere un’idea circa le sue cause, i suoi sintomi, i suoi impatti ed i suoi trattamenti.

Cos’è

La paralisi nel sonno si caratterizza per una breve perdita di controllo muscolare -detta  atonia muscolare – subito dopo essersi addormentati o essersi svegliati.

Viene classificata come una parasonnia. Le parasonnie sono comportamenti anormali durante il sonno. E’ considerata una parasonnia REM in quanto è collegata alla fase del ciclo del sonno del movimento rapido degli occhi (REM- Rapid Eye Movement).

Durante gli episodi di paralisi nel sonno, oltre all’atonia muscolare si hanno spesso, come abbiamo detto, delle allucinazioni.

Una fase di sonno REM “standard” porta sogni vividi ed una sorta di rilassamento/paralisi della muscolatura (atonia) che, in circostanze normali, finiscono al risveglio ed è perciò che una persona non è (di norma) mai consapevole di questa sua incapacità di muoversi.

Per questa ragione i ricercatori ritengono che la paralisi nel sonno implichi uno stato di coscienza2 misto, che unisce sia la veglia che il sonno REM. In effetti, l’atonia e le immagini mentali del sonno REM sembrano persistere anche in uno stato di consapevolezza e di veglia.

Nella letteratura medica, per classificare i casi di paralisi nel sonno vengono comunemente fattele seguenti due distinzioni.

  • Paralisi nel sonno isolata, la quale si verifica quando gli episodi non sono collegati a una diagnosi sottostante di narcolessia, un disturbo neurologico che impedisce al cervello di controllare adeguatamente la veglia e spesso porta alla paralisi nel sonno.
  • Paralisi nel sonno ricorrente quando coinvolge più episodi nel tempo.

Queste due caratteristiche distintive in molti casi sono combinate in una condizione di paralisi nel sonno in qualcuno che non ha la narcolessia.

Sintomi

L’atonia muscolare, cioè l’incapacità di muovere il corpo poco dopo essersi addormentati o dopo essersi svegliati, costituisce il fondamentale sintomo della paralisi nel sonno. In queste occasioni, una persona si sente sveglia ed è consapevole di questa sua perdita di controllo muscolare.

Si stima che il 75% degli episodi di paralisi nel sonno comportino allucinazioni:  cose ben distinte  rispetti ai tipici sogni. Queste allucinazioni possono verificarsi quando ci si addormenta (allucinazioni ipnagogiche) o al risveglio (allucinazioni ipnopompiche).

L’atonia è spesso fonte di angoscia e le allucinazioni più preoccupanti possono rendere gli episodi di paralisi ancora più fastidiosi: circa il 90% degli episodi si associa alla paura, e solo pochi ad allucinazioni piacevoli o addirittura beate. A questo riguardo, è stato riscontrato che varia in modo significativo la percezione di questi episodi in rapporto al contesto culturale di ogni persona.

Gli episodi, possono durare da pochi secondi a circa 20 minuti. La loro durata media varia tra i sei ed i sette minuti. Nella maggior parte dei casi terminano da soli, ma occasionalmente possono venire interrotti dal tocco o dalla voce di un’altra persona o da un intenso sforzo di un movimento che supera l’atonia.

Frequenza

Le stime sono variabili. I ricercatori ritengono che circa l’8% delle persone soffra di paralisi nel sonno ad un certo punto della loro vita. Ci sono pochi dati circa la frequenza con cui gli episodi si ripetono in queste persone.

La paralisi può verificarsi a qualsiasi età, ma i primi sintomi si manifestano spesso nell’infanzia, nell’adolescenza o nella giovane età adulta (fino ai 25 anni). Dopo l’inizio dell’adolescenza, gli episodi possono verificarsi più frequentemente.

Quali le cause della paralisi nel sonno?

Le cause esatte della paralisi nel sonno sono sconosciute. Gli studi condotti in proposito hanno dato risultati contrastanti. I ricercatori ritengono che nel provocare la paralisi nel sonno siano coinvolti molteplici fattori :

  • l’insonnia,
  • un sonno disturbato, ad esempio a causa del lavoro a turni o del jet lag,
  • la narcolessia – una condizione a lungo termine che fa addormentare improvvisamente una persona,
  • un disturbo post-traumatico da stress (PTSD),
  • un disturbo d’ansia generale,
  • attacchi di panico,
  • una storia familiare di paralisi del sonno.

Alcune cose utili da poter fare

Per cercare di prevenire questo disturbo del sonno:

  • cerca di dormire regolarmente dalle 6 alle 8 ore al giorno,
  • vai a letto più o meno alla stessa ora ogni sera ed alzati alla stessa ora ogni mattina,
  • fai una regolare attività fisica, ma non nelle 4 ore prima di andare a letto,
  • non mangiare un pasto abbondante, non fumare o bere alcolici e non assumere caffeina poco prima di andare a letto,
  • non dormire sulla schiena: questo fatto può aumentare la probabilità che si verifichi una paralisi nel sonno.

Quando preoccuparsi

Parlane con un medico se spesso hai la paralisi del sonno e ti senti,

  • molto ansioso o spaventato andando a dormire,
  • stanco tutto il tempo a causa della mancanza di sonno.

Trattamenti

Un medico di famiglia può essere in grado di trattare una eventuale condizione sottostante come l’insonnia o il disturbo da stress post-traumatico le quali  potrebbero innescare la paralisi del sonno. Se non ti fosse d’aiuto, potrebbe indirizzarti a un medico specializzato in condizioni di sonno.

Il medico specialista potrebbe somministrarti alcuni medicinali solitamente usati per curare la depressione. L’assunzione di questo tipo di medicinale – ad una dose più bassa – può anche servire con la paralisi del sonno. Potrebbe anche consigliarti una terapia cognitivo comportamentale.

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