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L’illuminazione migliore nelle camere da letto

Se dovessimo utilizzare la nostra camera da letto non solo per dormire, ma anche per rilassarci magari con un buon libro o per fare una qualche attività, abbiamo la necessità di avere una buona illuminazione che però non ci sia in qualche modo di disturbo.

Con questo articolo ci proponiamo di dare alcuni consigli in modo da poter avere nella nostra camera da letto un’illuminazione “funzionale”, adatta in relazione alle possibili diverse condizioni ed esigenze, sia di notte che di giorno.

Prima di parlare dell’illuminazione della camera da letto, due parole sulla luce, sulle fonti di luce e sulla regolazione del ciclo sonno-veglia.

Come la luce incide sul ciclo sonno-veglia delle persone

La luce – naturale o artificiale – si estende su una gamma di frequenze molto ampia, il cosiddetto spettro visibile.

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Alle sue diverse frequenze ci sono dei colori, quali il violetto, l’indaco, il blu, il verde, il giallo, l’arancio e il rosso.

Alcune fonti di luce emettono uno spettro di luce più ampio, altre emettono uno più ristretto. Quando si parla di sorgenti di luce fredda (sorgenti più ricche di luce blue) e di sorgenti di luce calda (sorgenti di ricche di luce rossa) si fa proprio riferimento all’ampiezza ed alla gamma dello spettro di luce coperto da queste fonti.

La ricerca ha dimostrato,

  1. che l’esposizione alla luce dal lato rosso, innescando la produzione di melatonina da parte del corpo segnala al nostro cervello che è tempo di dormire:  prova a pensare ad un tramonto arancione intenso o rosso, ed a come questo ci indichi che il giorno è finito e la notte sta per iniziare;
  2. che ha l’effetto opposto la luce blu;
  3. che il sole di mezzogiorno è la forma più fredda di luce bianca, ed è questo il momento in cui la maggior parte di noi è completamente sveglia ed energica.

L’illuminazione, funzionalmente utile, nelle camere da letto multiuso

Per arredare la nostra camera da letto probabilmente tutti noi abbiamo scelto dei mobili e dei complementi d’arredo che siano in grado di darle profondità e carattere.

Noi possiamo affrontare allo stesso modo anche il problema della luce, e cercare di migliorare l’aspetto visivo della stanza da letto rendendola anche più funzionale.

Nel caso delle luci delle camere da letto, il termine funzionale attiene alla necessità di stratificare diverse fonti d’illuminazione.

La cd illuminazione a strati ci consente infatti di ottenere una varietà di combinazioni di luci a seconda del tipo di ambiente che vogliamo realizzare. Certamente vorremmo,

  1. un ambiente luminoso e ordinato, di giorno,
  2. un ambiente con luci rilassanti, la sera,
  3. comunque un ambiente con delle luci che rispettino sia le esigenze del nostro partner che vuol dormire, ma che allo stesso tempo ci siano sufficienti perchè leggiamo, per esempio.

Il fatto di ragionare in termini di stratificazione ci consente anche di togliere, oppure d’indirizzare, l’attenzione del nostro occhio verso, oppure lontano, da certe zone della stanza, senza stancarlo.

In aggiunta noi dobbiamo prestare una particolare attenzione alla lampada del comodino che è la prima cosa che vedimo al mattino quando ci alziamo ed è l’ultima cosa che vediamo di notte.

Le cd lampade da lettura dovrebbero essere vicine al letto per poter essere facilmente accessibili.

La luce esterna delle finestre

Per dormire, alcuni di noi hanno bisogno che la loro camera da letto sia assolutamente al buio, mentre ad altri non dispiace che nella stanza entri un po’ di luce esterna (le luci della città o la luce della luna).

La luce esterna gioca un ruolo importante nell’illuminazione della stanza sopratutto di giorno.

Per avere nell’arco di una giornata la giusta luminosità ed i giusti effetti dobbiamo considerare,

  • la luce proveniente dall’esterno attraverso le finestre,
  • se vogliamo bloccarla piuttosto che attutirla – con delle tende o delle persiane, ad esempio,
  • oppure se non ci interessa più di tanto o ci è indifferente.

A parte ciò, in linea generale sono consigliabili quelle soluzioni che ci permettono la massima flessibilità, quindi quelle che prevedono due strati di tende:

  • delle tende completamente oscuranti, per la notte,
  • abbinate a delle tende semitrasparenti, per il giorno,
  • tende che possano essere completamente aperte per consentire alla luce del giorno di illuminare completante la stanza, quando necessario.

Molte persone non hanno idee precise circa le proprie esigenze/preferenze. Quindi è opportuno (quando possibile) che questi soggetti facciano delle prove e non diano nulla per scontato, soprattutto quando si tratta dell’illuminazione (o dell’assenza di illuminazione) notturna.

Le luci di emergenza della camera

In alcune condizioni/situazioni potremmo avere la necessità d’installare nella nostra camera da letto delle luci d’emergenza

Questi tipi di luci non solo ci riducono i rischi di cadute, ma possono anche evitarci di dover usare luci più forti nel caso ci dovessimo alzare dal letto nel pieno della notte.

Una luce d’emergenza non dovrebbe comunque mai arrivare ad interferire col nostro sonno. Posizioniamola perciò dove non riusciamo a vedere la lampadina magari ricorrendo ad un tipo che diriga la luce altrove.

In tal senso, una buona opzione è costituita dalle luci notturne con sensori di movimento, ovvero una luce che si attiva con i nostri movimenti. Queste ci consentono sia di risparmiare energia, sia di ridurre la nostra esposizione notturna a luci non desiderate.